AEROSVILUPPI Srl
Volare alto nel cielo blu!

Luciano Landoni

Lonate Pozzolo

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La passione che si trasforma in business. L’amore romantico per il volo che Giuseppe Blini ha sempre avuto nel cuore e nella mente diventa, nel 1975, una vera e propria “officina aeronautica” all’interno della quale, di sera, dopo le ore di lavoro “ufficiali”, lo stesso Blini – un lonatese che ancora oggi, a 71 anni suonati, non ha perso un briciolo del suo entusiasmo per i cieli azzurri e infiniti – con alcuni suoi amici, dà libero sfogo al suo desiderio più grande: costruire un aeroplano.
“Io professionalmente vengo dall’Agusta – spiega Blini – dove ho lavorato a partire dagli inizi degli anni ’60. A 19 anni ho ottenuto il brevetto del Volo a Vela e ho sempre desiderato poter realizzare un aereo tutto mio.
Cosa non facile, non solo per le difficoltà tecniche. Il sogno – prosegue – diventò realtà nel 1972 quando, grazie alla generosità e alla lungimiranza di Domenico Agusta, un vero e proprio mecenate… dell’aeronautica, costruii l’I-CAPA: il mio primo aereo.
Qualche anno prima mi ero dato da fare per costituire il Club Aviazione Popolare: un’associazione che raggruppava i costruttori amatoriali italiani di aerei”. Insomma, un’intera vita dedicata al volo.
Giuseppe Blini ha sempre la testa… fra le nuvole, ma i suoi “sogni” è capace di concretizzarli mantenendo i piedi ben piantati in terra; tanto è vero che la costruzione amatoriale di velivoli, cominciata quasi per hobby nella metà degli anni ’70, diventa un’azienda vera e propria nel 1980 ad opera del cognato di Giuseppe Blini, Alessandro Mainini che mette in piedi la società individuale Aerosviluppi, con la prima sede storica ubicata in quel di Samarate. L’impresa produce componentistica per applicazioni speciali in campo aeronautico e non solo: parti di serbatoi, prototipi di velivoli ultraleggeri, componenti per auto da corsa.
La brughiera gallaratese, fra Samarate e Lonate Pozzolo, è una specie di gigantesco laboratorio aeronautico a cielo aperto, con una miriade di piccole, medie e grandi aziende che fanno affari… con e per il cielo, e quelli che ci vivono e ci lavorano è come se avessero le ali nell’anima. Giuseppe Blini e suo cognato Alessandro Mainini, poco più che cinquantenne, ne sono una perfetta dimostrazione. “Quando io ero in giro per il mondo a lavorare per l’Agusta e per la Siai Marchetti – precisa Giuseppe Blini – l’azienda la mandavano avanti mio cognato e mio suocero. Nel 1995 tornai dalle Filippine, dove mi trovavo in qualità di rappresentante della Siai Marchetti e, approfittando di una finestra pensionistica che si era nel frattempo aperta, diventai un baby pensionato ed entrai a tempo pieno in Aerosviluppi”.
Nel 1997 la società abbandona la sede storica di Samarate e si trasferisce a Lonate Pozzolo dove si trova tuttora: poco meno di 60 persone occupate e un fatturato di 3,6 milioni di Euro all’anno.
“Lavoriamo quasi esclusivamente per Agusta. L’attività principale – specifica Giuseppe Blini, nel suo ufficio di Direttore operativo, mentre ogni quarto d’ora un jet decollato dalla vicina Malpensa sorvola l’azienda – consiste nella
fabbricazione di cablaggi elettrici di bordo e componenti per l’industria aerospaziale, nonché nella realizzazione di simulatori basici di volo, piuttosto che nella predisposizione di banchi di prova per nuove configurazioni avioniche, o nella ricostruzione fedele delle cabine di pilotaggio degli elicotteri per l’addestramento del personale di bordo.
Come stiamo facendo, per esempio, per la formazione durante il volo dei medici e paramedici della Polizia del Maryland.
Ci occupiamo anche delle parti di ricambio per elicotteri che non sono più in produzione e che necessitano di manutenzione e dell’attrezzatura di supporto a terra. Non esiste una produzione standardizzata – continua Giuseppe Blini – siamo degli… artigiani di lusso”. Una tappa importante della storia societaria coincide con la costruzione e il collaudo del monoplano AS.10: un motoaliante monoposto completamente metallico. “Nonostante la sua semplicità costruttiva e le ridotte dimensioni – sottolinea Giuseppe Blini – (apertura alare di 8,40 metri e peso a vuoto di 140 kg.), le prestazioni e le caratteristiche di volo, testate da piloti collaudatori professionisti, sono comunque elevate. L’AS.10 è stato prodotto e venduto in kit di montaggio. Ne sono stati completati una dozzina di esemplari”.

Nel tempo della Grande Crisi l’eccellenza produttiva, tipica degli “artigiani di lusso”, è indispensabile, è anche… sufficiente?
“A mio parere – risponde Giuseppe Blini – il peggio, almeno nel nostro settore, non l’abbiamo ancora visto. Temo che la parte finale dell’anno sarà particolarmente problematica”. “È sempre più difficile rimanere competitivi, soprattutto in un contesto caotico e privo di certezze come quello italiano. Come si fa a fare impresa, a programmare il proprio lavoro in un clima perennemente precario e sempre in fibrillazione? La certezza normativa, per fare un solo esempio – rincara la dose Alessandro Mainini – è solo un concetto astratto, privo di significato reale in Italia. Noi ci diamo da fare, continuiamo a impegnarci, escogitiamo quotidianamente nuove soluzioni. Però, diventa tutto sempre più difficile.
A volte mi domando fino a quando le imprese industriali saranno in grado di sopportare una simile condizione di disagio crescente. Noi non possiamo fermarci ad aspettare, il settore aerospaziale richiede investimenti continui in ricerca e sviluppo.
Penso soprattutto ai giovani e alle difficoltà crescenti che dovranno affrontare”.

Progetti per il futuro?
“Diversificare ulteriormente la nostra produzione e diminuire la ‘dipendenza’ da un unico cliente. Non è facile, soprattutto visti i tempi difficili, ma noi – replica Alessandro Mainini – ci proveremo. Speriamo di poter contare sul massimo impegno e sull’assoluta condivisione della mission aziendale da parte dei nostri collaboratori”.
“Quando i problemi da risolvere sono numerosi e complessi – sostiene Giuseppe Blini – tutti devono dare tutto, nessuno escluso. Soprattutto nelle piccole industrie”.
La continuità aziendale in Aerosviluppi, un’azienda che rimane familiare nella sua essenza ma che si evolve managerialmente nella gestionalità operativa, è garantita da Alessio Blini: 39 anni, figlio di Giuseppe, e la stessa identica passionaccia del padre per il volo. Anzi, di più…

l’[email protected] n. 10 dell’11 ottobre 2013

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