CON LE ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO
Azienda ospedaliera, si riunisce il “Tavolo delle relazioni”

Il "Tavolo delle relazioni", iniziativa avviata dalla direzione dell'Azienda Ospedaliera di Busto, ha incontrato le realtà del terzo settore per dialogare e confrontarsi in un percorso comune

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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All’ospedale di Busto Arsizio si è tenuta la prima riunione del Tavolo delle Relazioni, un’iniziativa organizzata dalla direzione generale della Asst Valle Olona,  per dialogare e confrontarsi con le associazione del terzo settore con cui l’azienda ospedaliera collabora.

Nonostante le elevate temperature estive, la partecipazione è stata numerosa. “Siete presenti in tanti, a ulteriore dimostrazione di questo legame che si è instaurato tra l’azienda e le realtà del territorio – ha affermato il direttore generale, Eugenio Porfido –. Oggi iniziamo un percorso strutturato per individuare settori comuni che possano dare sinergia tra le diverse associazioni. Superata la prima fase, organizzeremo, con un gruppo più ristretto, incontri almeno due volte l’anno. Riserveremo particolare attenzione alla deburocratizzazione, per facilitare gli approcci e togliere aggravi ai cittadini”.

Ad introdurre gli interventi, Marino Dell’Acqua, direttore sociosanitario dell’ospedale: “Attorno a un tavolo si creano relazioni, per definire linee progettuali ed approfondire le diverse tematiche abbiamo creato un apposito indirizzo email ([email protected]) al quale si potranno rivolgere i cittadini o i volontari che potranno illustrare il proprio progetto attraverso una scheda telematica”.

“Il terzo settore sia un elemento di concreta presenza per una grande crescita verso il bene comune. Il contributo da parte di tutti può far crescere l’intero sistema”, ha osservato Paola Giuliani, direttore sanitario.
Tra le associazioni sono intervenute Officina 025 (che si occupa dei bambini che hanno difficoltà psicologiche), i volontari di Amici di Rossella Onlus, che collabora con l’Unità Operativa di Cure Palliative dell’ospedale di Busto Arsizio e sta progettando la creazione di un reparto di day hospital, i volontari di Avis, i City Angels e Avulss.>

“Stiamo lavorando su percorsi alternativi semplificati per i soggetti più fragili –ha aggiunto Porfido –. Altro tema sarà quello di strutturare un’iniziativa relativa alla qualità percepita sui servizi offerti dall’Azienda ospedaliera”.

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