TUTTI I PREMIATI. SUL PALCO LA MADRINA ANDREA DELOGU
BA Film Festival, gran finale. Il sindaco Antonelli: “Una settimana da doppiare” / Le foto

Miglior attore Nicola Nocella, il John Belushi italiano. Miglior film “Come un gatto in tangenziale” di Riccardo Milani. Tra le sorprese della serata, il videomessaggio dalla Sicilia di Luca Zingaretti, il commissario Montalbano. Cala il sipario sula sedicesima edizione del Baff

GIOGARA

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Una serata ricca di premi e sorprese conclude la sedicesima edizione del BA Film Festival.

La parata finale, al Teatro Sociale, condotta dalla bellissima “madrina” Andrea Delogu e dal direttore artistico Steve Della Casa, si è aperta con le immagini del backstage girate fino a tre ore prima, dagli studenti dell’Istituto Cinematografico Antonioni. “Bravissimi i ragazzi sempre sul pezzo”, si è complimentata la Delogu e Della Casa ha rivolto un ringraziamento a tutti gli ospiti di questa edizione “venuti per amicizia”.

Dopo un omaggio al grande regista Ermanno Olmi,  ha preso il via la premiazione. Il Premio Made in Italy – Scuole è stato assegnato a Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni che ha ringraziato attraverso un videomessaggio dalla scalinata di Viale Glorioso, rivolgendo un saluto particolare al produttore Carlo Degli Esposti, presente in sala: “Abbiamo combinato qualcosa di buono con Montalbano. Gentilmente ritirerà il premio per me”.

Il premio  Baff Short Cuts – Rai Cinema Channel è andato a Piove di Ciro D’Emilio: “Per aver raccontato con scrupolosa delicatezza il dramma delle donne sfruttate”. Premiato, con l’unanimità dei voti della giuria,  il sorprendente corto Insetti di Gianluca Manzetti “per la circolarità del racconto l’originalità della messa in scena e l’interpretazione degli attori”.

Menzione speciale al corto Stai sereno di Daniele Stocchi: “Una delizia, due attori, due inquadrature, una storia circolare che torna dall’inizio alla fine”. Premio del Cinema di animazione a Gatta Cenerentola di  Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone, consegnato da Paolo Castelli.

Il  premio BaffOff è andato ad Andrea Guerra per le musiche di Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani. Il Premio Stracult 2018 a Carlo Cotti: “Una colonna del cinema italiano da tempo immemore – sottolinea Della Casa – rappresenta la grande tradizione del cinema italiano ha lavorato con grandi maestri del cinema, e’ un grande intellettuale ed amico”.

Premio Miglior Sceneggiatura e Miglior Opera prima a La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi, presente in sala con il produttore Maurizio Totti. Racconta Carrisi: “Sono contentissimo di questo premio, quando proposi la storia a Totti, gli dissi è un thriller un pò strano, non c’è arma, non c’è sangue non c’è violenza. Mi rispose, allora sarai tu a fare il regista”.

Premio BaffOff a Andrea Guerra per le musiche di Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani. Miglior attore non protagonista, Francesco Montanari per il film Sole, cuore, amore e per la fiction Il Cacciatore.

Premio Miglior attore a Nicola Nocella, il “John Belushi” italiano,  che ringrazia così: “La miglior interpretazione è sempre figlia del lavoro di centinaia di persone”. Il premio è consegnato dall’assessore alla Cultura, Manuela Maffioli che afferma: “Stasera con soddisfazione concludiamo questa settimana di cinema. Ringrazio la macchina del Baff,  tutto ha funzionato molto bene per un evento che ha visto coinvolti tanti settori della città, una settimana di cultura che ci sforziamo di mantenere nonostante gli ostacoli, unendo le forze e condividendo le eccellenze”.

Premio Miglior attrice a Antonia Liskova per Parlami di Lucy.

Tra le sorprese della serata, l’Omaggio ai vent’anni della fiction Commissario Montalbano, con il videomessaggio dell’attore Luca Zingaretti:  “Ciao, un saluto al Baff e un ringraziamento perché abbiamo saputo, qui in terra siciliana, che avete conferito un premio al nostro ventennale, so che lo consegnerete a Carlo Degli Esposti, mi dispiace solo che lo metterà nel suo ufficio senza nemmeno farcelo vedere. Facciamo un grande scoop – aggiunge Zingaretti – il regista Alberto Sironi che da vent’anni racconta le storie di Montalbano è nato proprio a  Busto. Aspettiamo il premio per il quarantennale ma la prossima volta vengo io a ritirarlo”.

A ricevere il premio, è Carlo Degli Esposti, produttore della fiction che specifica: “Sironi in realtà è nato a Gallarate ma si spaccia di Busto. Purtroppo al Festival non sono potuti venire Catarella ed alcuni attori perché le condizioni meteo sono imprevedibili, i piani di lavorazione saltano di giorno in giorno e quindi il produttore soffre. Avete una scuola di cinema che è un esempio per formare giovani. Con Montalbano cerchiamo la formula per diventare eterni”.

Il Premio Città di Busto al miglior film è stato consegnato dal sindaco Emanuele Antonelli a Riccardo Milani per il film: “Come un gatto in tangenziale”.

E’ il momento dei saluti finali, il presidente della BA Film factory, Alessandro Munari dice grazie all’Amministrazione comunale e a quanti hanno collaborato: “Mi sembra sia andato tutto bene, il tempo è stato clemente, è stata una scelta azzeccata farlo a maggio”. Ringrazia tutta la squadra “di persone abili e in gamba”  e quest’anno premia con due onorificenze l’impegno di Emilia Carnaghi e Carlotta Garavaglia.

Il sindaco Emanuele Antonelli ha ringraziato, a sua volta, tutta l’organizzazione del Baff: “Quando finisce la settimana del cinema sono triste perché in questi giorni la città si anima di belle presenze, sono orgoglioso che a Busto ci sia questo Festival. Vi propongo di doppiarla, due settimane anziché una, perché quando c’è il Baff la gente parla solo di questo e i problemi spariscono”.

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