ESORDIO STREPITOSO PER IL FESTIVAL
Bagno di folla per Ligabue, star della prima serata del Baff / Le foto

Il grande cantautore ha ricevuto il premio all’Eccellenza Cinematografica. Insieme a lui sul palco, il produttore Domenico Procacci e la madrina del Festival, Martina Colombari

GIOGARA

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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“Il mio prossimo film? Con Domenico Procacci ci siamo dati appuntamento tra quindici anni. Quel  film si chiuderà con la battuta: two gust in megl che one”.
Così scherza Luciano Ligabue dal palco del Teatro Sociale, alla fine dell’intervista con Steve Della Casa, direttore artistico del BA Film Festival, ricordando lo spot che diede avvio alla carriera di Stefano Accorsi, allora giovanissimo attore, protagonista del “suo” Radiofreccia.

Il rocker emiliano, in veste di regista, sabato sera ha regalato una serata indimenticabile in occasione dell’inaugurazione del Baff. Un bagno di folla, al suo arrivo, in piazza Plebiscito intorno alle 21. Dopo le foto di rito sul tappeto rosso, Ligabue ha salutato i circa duecento fan che hanno gremito piazza Plebiscito nell’attesa di incontrarlo, già da alcune ore. Per loro la serata è continuata davanti al maxischermo allestito in piazza, dove hanno potuto assistere all’intervista e alla proiezione del suo terzo film “Made in Italy”.
Per tutti gli altri, già seduti ai propri posti in teatro, l’emozione di vederlo dal vivo ed accoglierlo, con una grande ovazione, al suo ingresso in sala.

Il cantautore-regista è stato insignito del Premio Platinum “Dino Ceccuzzi” all’eccellenza cinematografica. “Grazie – ha detto Ligabue ricevendo il premio – perché l’attenzione su di me è concentrata sul versante della musica ma ogni tanto appaio un po’ prestato a questa disciplina dura e impegnativa di fare film. Questo è il terzo, vuol dire che  gli inevitabili pregiudizi sono stati scavallati e tutto questo ora viene guardato con occhi più puliti”.

Ligabue ha diretto tre film, tutti prodotti da Domenico Procacci ed è stato ospite del Baff per celebrare i vent’anni di “Radiofreccia”. Il suo primo film è un’opera ispirata ad alcuni racconti presenti nel suo primo libro, la raccolta “Fuori e dentro il borgo”, che ha ottenuto un successo strepitoso ed ha lanciato la carriera di Accorsi. Durante l’intervista sono stati trasmessi gli spezzoni più significativi del film.

“Volevo raccontare storie di gente comune, sullo sfondo c’è il rapporto forte con le radici ma anche molto combattivo con il nostro Paese. Amo moltissimo l’Italia ma c’è qualcosa che continua a non funzionare, una fruizione emotiva che ho raccontato anche in alcune mie canzoni come “Buonanotte all’Italia”.  Made In Italy è quello che volevo esprimere con questo sentimento”, afferma il cantautore non nascondendo che la sua priorità rimane quella di fare musica:  “Fare film per me è semplicemente un privilegio, un lusso, perché significa rinunciare alla mia grande passione, quella di fare concerti. Continuerò a farlo in futuro ma solo se ho una storia da raccontare”.

Ad aprire la serata, l’incantevole madrina Martina Colombari, che ha lanciato l’appello a preservare l’arte, la musica e il cinema (È un dono da portare avanti per le future generazioni”) ed ha presentato la campagna per  Haiti, a sostegno di una clinica e di una fondazione. Durante la serata è stato assegnato anche il premio Lello Bersani al giornalista e critico cinematografico Vincenzo Caprari.
Prima della proiezione di “Made In Italy”,  il saluto del sindaco Emanuele Antonelli, dell’assessore alla Cultura Manuela Maffioli e del governatore Attilio Fontana che ha sottolineato: “Questo Festival è un’eccellenza culturale della nostra regione”.

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