"QUANDO IL TESSILE SI FA ARTE"
BArt inaugura la collezione di Antonio Ferramini

Un nuovo contenitore culturale per le iniziative dell'amministrazione comunale dedicate alle belle arti. Si parte sabato 21 aprile con l'apertura della mostra del noto sarto milanese e collezionista Antonio Ferramini donata al Museo del Tessile.

GIOGARA

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Un nuovo logo identifica le iniziative culturali dell’amministrazione comunale dedicate alle belle arti. Si tratta di BArt, che unisce la già nota sigla BA alla parola arte in inglese, sottolineando così la vocazione internazionale della città.

“Si apre una stagione molto intensa dal punto di vista culturale – spiega l’assessore Manuela Maffioli –  Questo logo rappresenterà  il contenitore delle iniziative culturali di Belle Arti, accompagnato da un sottotitolo che lega tre grandi eventi che hanno in comune il tessile e lo declinano in maniera diversa.  Un tema su cui si è basata in gran parte la cultura della nostra città, che si rinnova attraverso le sue radici e l’arte”.

A presentare il nuovo logo, insieme all’assessore Maffioli, Valeria Ferrè, curatrice dei musei, e la nuova direttrice della Biblioteca di Busto, Claudia Giussani.

Sotto l’egida di BArt saranno proposte dunque mostre di pittura, scultura e altre forme artistiche che si svolgeranno sia al Museo del Tessile che alle Civiche Raccolte D’Arte di Palazzo Marliani Cicogna. Le prime tre mostre di BArt sono legate indissolubilmente da un filo rosso, quello del tessile, che lega Busto alla sua storia e al suo sviluppo.

Ecco il trittico di mostre primaverili: la prima sarà inaugurata sabato 21 aprile alle 17,30 al Museo Del Tessile: si tratta della collezione del sarto Antonio Ferramini che resterà esposta permanentemente al terzo piano del museo. “Una storia iniziata il 30 maggio dello scorso anno dall’incontro di due musei con un collezionista, Ferramini, sarto professionista di Milano che ha raggiunto livelli molto alti nel suo campo. Avere questa collezione amplia il percorso museale a completamento dell’area della schirpa”, spiega la curatrice.  Ferramini ha raccolto una collezione di quasi mille oggetti e ha scelto di donarli proprio al Museo del Tessile.

Si prosegue dal 5 maggio al 3 giugno, a Palazzo Marliani Cicogna, dove sarà allestita la mostra di abiti “Illusioni di stoffa” di Alessandro Ubezio.

La tappa conclusiva di questa operazione culturale sarà dal 13 maggio al 10 giugno al Museo del Tessile con Miniartextil Borderline, a cura dell’associazione culturale Arte&Arte di Como.

 

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