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“Basta sorprese su conti ed emissioni”

Il comitato ecologico inceneritore e ambiente di Borsano ha assistito all’assemblea dei soci Accam [1].
A poche ore dalla riunione, il portavoce Adriano Landoni ha diffuso una nota: “Ancora una volta si scopre che in Accam i conti non tornano e il piano industriale in vigore, che prevede lo spegnimento dell’inceneritore al 31 dicembre 2021, richiede l’aumento delle tariffe, unica via per evitare il fallimento. Questa richiesta è stata come una doccia fredda per vari comuni, e con responsabilità il sindaco di Busto Arsizio e il vicesindaco di Vanzaghello, per la prima volta d’accordo su quasi tutto, hanno ricordato  la dura verità, ossia che o si paga o si fallisce”.

Dal comitato osservano che “nonostante le varie difficoltà, tra la maggioranza dei soci è prevalso il senso di appartenenza alla società ed è stato votata la proposta del vicesindaco di Vanzaghello di applicare tariffe di conferimento congrue. Ringraziamo i sindaci  che ancora una volta hanno trovare rimedio alle sorprese tra i conti di Accam. Non solo sui conti troviamo sorprese: la presidente annuncia che una costosa macchina appena comperata, che secondo le previsioni del Cda spremendo l’umido doveva togliere la parte redditizia, è rimasta imballata finora ed ora vogliono venderla, confermando la scelta errata”.

E ancora: “Ricordiamo alla presidente ed al cda che lo smaltimento dei rifiuti con l’incenerimento è contro le ultime disposizioni europee, contro le delibere della Regione Lombardia e contro la popolazione di Borsano e per questo suoneremo le nostre campane con dure manifestazioni come abbiamo già fatto in passato contro un eventuale ampliamento dell’inceneritore. Chiediamo ai sindaci soci di avvisare la presidente ed il Cda che le decisioni devono prenderle loro, senza trovare brutte sorprese, come gli interventi di Arpa legati ai dati di emissione [2] fuori dai parametri”.