PARCHEGGI, INQUINAMENTO, LITIGI...
Battaglia di buone ragioni

Gianluigi Marcora

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Battaglia di buone ragioni. Quando tutti hanno ragione vuol dire che tutti hanno torto. Il problema rimane. Vogliamo affrontarlo? Chiamo in causa il Sindaco di Busto Arsizio, Dr. Emanuele Antonelli, l’Assessore alla Viabilità, signor Max Rogora, il Comandante della Polizia Locale, Dr. Claudio Vegetti e il Commissario aggiunto alla Polizia Locale, signor Giuseppe Vaccarino. Ultima, ma prima quale importanza, la Dirigente ITE, Dr.ssa Nadia Cattaneo.

Qual è il problema? Viale Stelvio, ITE “Enrico Tosi” (Ragioneria, per intenderci), dove frequentano circa 2000 (duemila) Studenti. Fuori l’Istituto, in media stazionano quattro “bisonti della strada” e c’è un via vai di automobili e di motorini, da far paura. Diciamolo subito: c’è un parcheggio ridottissimo nei pressi, che “fa a pugni” con l’esigenza. C’è poi lo spauracchio di vetture “buttate” qua e là con scarso civismo. Ci sono poi gli automobilisti civili che “spaccano il cappello in quattro” pur di appoggiare la vettura dove capita, in modo da lasciare spazio alle incombenze.

Non tralasciamo i Vigili Urbani, gli addetti alla Polizia Locale. Loro agiscono per dovere. Si fanno in quattro per ordinare “lei qui non può stare” oppure “mi hanno  detto di sanzionare chi trasgredisce“. Ad alto livello, interessa nulla se uno deve fare due km per andarsi a prendere il figlio o il nipote. Trasgredire non va bene, ma non avere parcheggi adeguati, non va bene uguale. Chiaro? Se a casa tua ci sono quattro sedie, quando arriva un ospite, che si fa? Lo si lascia in piedi? Oppure sta in piedi il padrone di casa? Quindi, parcheggi adeguati per un traffico adeguato. Non c’è altro da aggiungere. Da qui in poi, si può sanzionare. Non prima! Altrimenti è prevaricazione e (quasi) ….abuso di potere!

Poi c’è gente che non ce la fa a camminare due km e c’è gente che mette la macchina in parcheggio, ma per uscirvi e imboccare il “senso obbligatorio” se ne esce dopo almeno mezzora. Oltre il senso obbligatorio del parcheggio ridottissimo c’è il Sempione. E a quell’ora brulica di vetture. Il traffico è schifosamente molto e in pochi hanno “pietà” per lasciarti passare.

Viale Stelvio poi, dall’ITE alla Chiesa Parrocchiale, in rione “Beata Giuliana” diventa un parcheggio su due lati, con tanto di divieto a fermarsi sulla via ciclabile. E c’è pure il traffico “normale” che si “scontra” con quello ….scolastico, in un tourbillon di rumori, gas di scarico, tentativi di sorpasso, sviste (e vi diremo fra poco cosa consistono) e qualche litigio (per fortuna solo verbale) fra giovani e adulti; fra anziani, fra gente che mal sopporta l’attesa, la disciplina, l’ordine pubblico.

Dicevamo delle “sviste“. E’ di qualche giorno fa, il bus che ha urtato (per fortuna senza conseguenze) una ragazza alle “prime armi” con la Ragioneria. I tamponamenti (dichiarati e no) trovano solo il danno senza più trovare chi l’ha procurato. L’aria diventa puzzolente di “smanettate” di accelerazione. Poi ci sono alcuni (per fortuna, non troppi) ragazzi che “spipazzano” senza ritegno. Osservando la …. trafila, notiamo che sono in maggior numero le femmine rispetto ai maschi, che fumano con l’autenticità del vizio. Spieghiamolo questo concetto. Chi “fa fumo” aspira poi espelle e inzacchera l’aria. Chi fuma “autenticamente“, aspira, butta nei polmoni il fumo (quasi come una raffineria col petrolio) poi ….inquina.

Ogni soggetto citato sopra, quindi ha le proprie ragioni da mettere in campo. Allora perchè abbiamo citato, Sindaco, Assessore, Polizia Locale e….ITE?. Ciascuno risolva i problemi di competenza: il Sindaco trovi un luogo per allargare il parcheggio. L’Assessore assegni ai bus giganteschi uno spiazzo che non incroci il resto del traffico e i Tutori del Traffico (Dr. Vegetti e signor Vaccarino) non mandino più le vetture verso il Sempione. E’ un “suicidio automobilistico”. Eppoi, per favore, non si sanzioni i “poveri cristi” che depongono la vettura dove capita; specie dove esiste la via ciclabile. D’accordo andare a piedi, ma non tutti …. se lo possono permettere.

E siamo all’ITE. Vero che il “vizio” non paga, ma un ammonimento alle ragazze e ai ragazzi, riguardo il fumo, lo si può concretizzare, vero Dr.ssa Nadia Cattaneo!. Visto poi che la Scuola ha il dovere di informare la Famiglia, si “faccia la spia” almeno. Di maggiorenni all’ITE non ce ne sono molti. Almeno “si salvino” tutti i minorenni. Non si dice di fare “come ai miei tempi” dove qualche sberlottone volava; ma almeno informare la famiglia che la ragazza o il ragazzo, fuma …. non è proprio deleterio. Almeno si sappia tutti che non siamo alle prese con ragazzi “modello” …. quanto meno eviteremmo per alcuni di loro, un …..cancro futuro, garantendo nell’immediato buona salute e rispetto per l’ambiente.

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