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Il Beata Giuliana mette in luce il lato “rosa” del calcio

La splendida avventura della Nazionale femminile che ci ha fatto tanto sognare ed emozionare ai recenti Mondiali francesi, ha lasciato dietro di sé una contagiosa scia di entusiasmo. E la scia ha toccato anche Busto Arsizio, dove tante giovani si sono avvicinate al mondo del calcio ed hanno trovato nel Beata Giuliana il posto giusto per poter coltivare la propria passione per il pallone. Merito di un sorprendente boom di richieste, il club del patron Bruno Tridico – che già disponeva di una squadra di calcio a 7 che milita nel campionato di Eccellenza CSI – ha quindi deciso di allargare la propria dimensione “rosa” anche al calcio a 11.

Fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile poter formare due squadre di calcio femminile a questi livelli – commenta Bruno Tridico, presidente del Beata Giuliana – Da sempre ci sono stereotipi che inquadrano il calcio come uno sport prettamente maschile, ma dopo il Mondiale disputato dalle azzurre qualcosa ha iniziato a muoversi anche nei campi di provincia. La Nazionale femminile ha acceso i riflettori e l’entusiasmo anche sul lato ‘rosa’ del calcio, avvicinando moltissime donne a questo sport. La situazione sta arrivando ad un punto di svolta, in zona stanno nascendo tante nuove realtà e per noi, che già da quattro anni disponiamo di una squadra femminile di calcio a 7, la decisione di intraprendere questa nuova avventura anche nel calcio a 11 è stata la naturale conseguenza delle incedibili risposte che stiamo ottenendo. La squadra è stata formata quasi da zero, con due sole calciatrici che hanno deciso di passare dal campo a 7 a quello a 11; tutte le altre giocatrici sono nuove”.

Sotto la guida dell’allenatrice Alessia Martignoni, le ragazze del Beata Giuliana sono già al lavoro per prepararsi all’esordio nel campionato di Promozione femminile il 22 settembre contro il Novedrate, sul terreno di gioco casalingo di via Cascina dei poveri. Per le ragazze rossoblù, l’obiettivo sarà soprattutto quello di “divertirsi, vivendo il calcio nella maniera più genuina possibile e facendo ciò che si ha sempre desiderato – chiude Tridico – Partire come matricola non è mai semplice, ma ci aspettiamo di crescere molto come squadra nel corso dell’anno. Questo è solo l’inizio di un lungo percorso”.