SARTORATO REPLICA ALL’ASSESSORE
“Ben vengano le assunzioni, ma i problemi rimangono”

Adl: “La questione del personale resta. I problemi non li abbiamo sollevati noi ma i dipendenti, a partire dalle educatrici”

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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Continua il botta e risposta tra l’amministrazione e il sindacato Adl. Quest’ultimo, tramite il delegato Fausto Sartorato, aveva criticato la politica relativa al personale del Comune, con particolare riferimento al settore educativo. Non si è poi fatta attendere la replica decisa dell’assessore Alessandro Chiesa, che ha parlato di fake news, annunciando 25 nuove assunzioni, tra cui proprio quattro educatrici.

Ma Sartorato non ci sta: “Non era mia intenzione alimentare polemiche distruttive – precisa –. Ho semplicemente riportato il grido d’allarme di chi lavora negli asili nido tra mille difficoltà”.
E ancora: “Non voglio usare i numeri in maniera strumentale, ma a chi parla di 25 nuove assunzioni faccio notare che, escludendo i dirigenti, i dipendenti comunali sono 405. A Varese, città con meno abitanti di Busto, sono circa il doppio. Al di là delle evidenti carenze di organico, ricordo che fino a un paio di anni fa i lavoratori di Palazzo Gilardoni erano una trentina in più. Pertanto, ben vengano le assunzioni, ci mancherebbe altro, ma, considerando i tempi necessari perché vadano a regime e i nuovi pensionamenti, non si può certo affermare che il problema sia risolto”.

E a proposito del settore educativo, Sartorato torna e rimarcare che “questo ambito particolarmente delicato non è stato preso nella giusta considerazione. Spesso si è puntato sulle cooperative, anziché su personale più qualificato. La richiesta di attenzione non arriva da me, ma direttamente dalle educatrici. Quattro assunzioni non sono la soluzione definitiva. I lavoratori e l’utenza devono sapere, anche dopo la chiusura del nido Poggi, qual è la politica relativa a questi servizi”.

All’assessore Chiesa, che auspica “ampia collaborazione e tavoli di lavoro costruttivi” da parte dei sindacati, Sartorato risponde che “sono le Rsu, compresa la sigla Adl, ad aver sempre chiesto all’amministrazione di collaborare, tanto è vero che attendiamo la convocazione di una trattativa urgente. Non vogliamo fare la guerra a nessuno, ma il nostro non è un sindacato di comodo. Che piaccia o meno all’assessore, noi stiamo e staremo sempre dalla parte dei lavoratori”.

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