ANTONELLI E RIGHI HANNO FIRMATO LA HALL OF FAME
Berlusconi e Galliani al Pro Patria Museum: una bella storia bustocca

Nell'intervallo del derby lombardo, il Pro Patria Museum - rinnovato grazie alla raccolta fondi "100 figurine per entrare nella storia" - è stato visitato da Berlusconi e Galliani

Mattia Brazzelli Lualdi

BUSTO ARSIZIO

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Che l’iniziativa “100 figurine per entrare nella storia” potesse avere così successo, forse solo gli organizzatori – un gruppo di amici con in comune la bustocchità e l’innate fede per la Pro – lo speravamo. Ma Busto Arsizio, capace in neanche un mese dal lancio dell’iniziativa di completare la raccolta fondi,  ha dato una risposta di grandissimo cuore e di sconfinato amore.

L’amore per la Pro Patria c’è e si percepisce in tutta la città, così come l’orgoglio e il senso di appartenenza verso una storia così gloriosa e una maglia unica – l’analisi, mai banale, di mister Javorcic – va solo incoraggiato ad emergere: è bastata un’idea semplice e diretta per toccare le corde giuste e generare una simile risposta che ha coinvolto davvero tutti“.

Oltre all’impianto d’allarme, inaugurato proprio in occasione del debutto stagionale dei tigrotti in Coppa Italia, la prima di campionato contro il Monza ha permesso di vedere attuato un altro step dell’iniziativa, con la messa in mostra di cinque nuovi pannelli riassuntivi dei 100 anni di storia della Pro, un grande espositore, cinque vetrine e due teche ricche di cimeli storici incredibili.

Un rinnovamento che, pur nelle limitate dimensioni dei due locali, ha però contribuito a fornire una bella immagine della Pro Patria e di Busto, tant’è che durante l’intervallo della partita persino Silvio Berlusconi ed Adriano Galliani, omaggiati da Stefania Salmerigo con una versione originale di un Tigrottino del 1961  relativo ad un Pro Patria-Simmenthal Monza, si sono complimentati per il Museum (e c’è chi giura che presto l’idea sarà seguita anche a Monza…): “Complimenti davvero per questo Museum, ben tenuto e ben curato. La Pro Patria ha una storia importante da custodire“.

Una bella storia bustocca, insomma, resa possibile grazie a 100 cuori biancoblù che nelle figurine hanno visto valori, ricordi e tanto altro ancora. Un’iniziativa apprezzata anche dagli ex tigrotti Pippo Antonelli e Luca Righi (rispettivamente diesse e preparatore dei portieri del Monza) che hanno colto l’occasione per porre la loro firma sul muro dei tigrotti.

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