L'ASSESSORE MAFFIOLI: "PRIMO GESTO DI MECENATISMO"
Biblioteca, si legge all’aperto sulle sedute Ali-Brì

Gli architetti bustesi Marco Fardelli e Giampietro Colombo hanno donato due sedute Ali-Brì alla biblioteca civica Roggia. Oggetti di design realizzati in materiali ecosostenibili che saranno particolarmente apprezzati dagli utenti

GIOGARA

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Una biblioteca sempre più bella ed attrattiva, dove poter leggere, studiare ma anche conversare liberamente all’aperto. Da oggi sarà ancora più piacevole, grazie alle due nuove sedute “Ali-brì” donate dagli architetti Marco Fardelli, laureato in Arte Dei Giardini presso l’Università La Sapienza di Roma e Giampietro Colombo, laureato in Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano. Le due sedute sono state posizionate nel giardino che si affaccia su via Zappellini, si tratta di un vero e proprio oggetti di design, premiato al concorso del Parco delle Lettere di Milano nel 2016 e rappresenta la prima  di una serie di novità che riguardano la biblioteca civica Roggia, per renderla sempre più frequentata e funzionale.

“Con questo dono si concretizza il primo atto di mecenatismo nei confronti della cultura cittadina, a cui rivolgo e reitero il mio appello dal mio insediamento. C’è la volontà effettiva di fare un grande investimento sulla cultura, ad anche sui suoi “luoghi fisici” – afferma l’assessore alla Cultura, Manuela Maffioli – c’è un’inversione di tendenza, i ragazzi tornano in biblioteca, per questo abbiamo favorito l’ampliamento dell’orario estivo e, a breve partirà la riorganizzazione degli spazi. Ringraziamo i due progettisti per questo importante  dono che sarà utile ed apprezzato dagli utenti e concorre a soddisfare quel desiderio di ‘più biblioteca’ che l’amministrazione sta dimostrando fattivamente di condividere”.

Ali-brì è dotata di un piano di seduta a forma di ala e di un sostegno metallico a forma di libro aperto, da utilizzare in parte come piano di scrittura e lettura, in parte come schienale di una chaise-longue e realizzato con materiali resistenti ed eco-sostenibili che non richiedono manutenzione. “Il tema dominante della lettura ha generato il nome del nostro progetto – spiegano i due architetti – derivante  dalla forma ad “ala” unito a “libri”, in un gioco di parole”.

“Sono contenta che il primo atto di mecenatismo sia stato rivolto proprio alla biblioteca”, ha commentato con soddisfazione la direttrice, Claudia Giussani. Dettaglio di rilievo, la seduta è accessibile anche alle persone disabili in carrozzina: “Ringrazio l’assessore Maffioli per la sensibilità dimostrata”, ha sottolineato Miriam Arabini, assessore all’Inclusione Sociale.

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