CONSIGLIO COMUNALE. BILANCIO APPROVATO
Scontro sindaco-Busto al Centro: “Domande non intelligenti”. “Presuntuoso”

Via libera al documento con i voti della maggioranza e le perplessità dell’opposizione. Per il Pd è un “bilancio triste”

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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Il Consiglio comunale approva il bilancio preventivo 2019 con i voti della maggioranza. E mentre il Pd parla di “bilancio triste”, scoppia la lite tra il sindaco Emanuele Antonelli e la lista Busto al Centro: “Domande non intelligenti, non rispondo”. “Presuntuoso”.

“C’è un incremento della Tari di circa il 5 per cento rispetto al 2018 – ha spiegato il primo cittadino –. Questo per via dell’introduzione dello spazzino di quartiere da parte di Agesp, di adeguamenti Istat e di un aumento per il conferimento ad Accam. La tariffa è invece ridotta del 50 per cento per i titolari di esercizi commerciali in zone precluse al traffico per oltre sei mesi a causa della realizzazione di opere pubbliche”. Invariate le aliquote Iuc, mentre aumenta l’Irpef: “Ma abbiamo alzato la fascia di esenzione, portandola da 8mila a 15mila euro di reddito. Ne beneficeranno 22mila cittadini, rispetto ai precedenti 14mila”.

Il sindaco ha annunciato un’azione massiva contro l’evasione fiscale (con una stima di oltre 7 milioni recuperati) e investimenti da 20 milioni. 1.200.000 euro per la manutenzione delle scuole, che si aggiungono ai 4 milioni dello scorso anno (e su questo argomento l’assessore all’Educazione Gigi Farioli ha denunciato l’impasse relativa ai bandi vinti per i quali il Ministero non ha ancora stanziato i fondi). Quasi due milioni per opere come le colonie di Alassio e dell’Aprica, edilizia popolare, sedi comunali, cimiteri. 2.800.000 euro per la voce “manutenzione straordinaria viabilistica”, che comprende strade, marciapiedi e la ciclabile di viale Trentino e via Cadore. 400 mila euro per il verde, altrettanti per i nuovi loculi di Borsano. 11 milioni per il rinnovo dell’illuminazione, 3 milioni e mezzo per il palaginnastica (la cui gara d’appalto è però stata annullata per un errore di calcolo) e 3.300.000 euro per il sottopasso di Sant’Anna, su cui però pende il contributo ministeriale che dovrà essere confermato.

Dopo le relazioni degli assessori, sono arrivate le osservazioni da parte dei consiglieri e la seduta si è infiammata. “Più ombre che luci – ha osservato Gianluca Castiglioni di Busto al Centro –. Pochi fondi per i marciapiedi, nulla per le barriere architettoniche, il problema del palaginnastica e quello del sottopasso. E poi i sette milioni per il parcheggio multipiano dell’area delle Nord. A questo punto abbiamo dei dubbi su quella cifra, che in ogni caso poteva essere destinata ad altre opere pubbliche”. E quando la collega-capogruppo Laura Alba ha fatto domande sulla complessa situazione di Accam, Antonelli ha lasciato momentaneamente la sala sbottando con un (edulcoriamo) “Non c’entra niente”. “Rispondo alle domande intelligenti, alle altre non rispondo neanche”, ha affermato al ritorno e, rivolgendosi a Castiglioni, lo ha invitato a parlare con “il tuo mentore Gianfranco Bottini (assessore provinciale quando nacque il progetto, ndr), che dovrebbe conoscere la situazione che è iniziata con la tragedia del palaghiaccio. Il palazzetto della ginnastica si farà, il resto sono fake news”.

“È presuntuoso, da parte di una sola persona, decidere se una domanda sia o meno intelligente – ha replicato Castiglioni –. Abbiamo già vissuto un periodo con un’unica persona che decideva per tutti e non è stato bello. E quando parla del mio mentore, dovrebbe ricordarsi che anche lei non era estraneo alla politica quando si decideva per il palaghiaccio”.
Alla fine il bilancio è stato approvato con i voti della maggioranza. E se il Movimento 5 Stelle con Claudia Cerini non ha nascosto le perplessità per opere dal destino incerto come il palaginnastica e altre ferme come il conventino e l’ex carcere, Valentina Verga del Pd ha fatto notare che “si pensa alle urgenze o alle voci a cui non si può ovviare, mentre il resto va a opere come il parcheggio multipiano anziché ad aree che avrebbero bisogno di essere riqualificate. Questo bilancio è come la nuova piazza Vittorio Emanuele: un po’ triste”.

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