IN CANTIERE SOTTOPASSO, PARCHEGGI E PALAGINNASTICA
Bilancio approvato. E il sindaco annuncia “una sfilza” di opere

Via libera, al termine di una lunghissima seduta, al documento illustrato da Antonelli. Opposizione critica

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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Lunga notte in consiglio comunale. La seduta di lunedì – terminata dopo le due di martedì mattina – è stata monopolizzata dalla discussione del bilancio preventivo. Il documento è stato approvato con i voti della maggioranza. Parere favorevole anche di un comunque critico Diego Cornacchia (gruppo misto) e di Matteo Tosi (Busto Grande), che ha però annunciato le dimissioni dall’assise per dedicarsi al ruolo di garante dei detenuti al riparo da possibili strumentalizzazioni politiche.

OPERE PUBBLICHE: SOTTOPASSO, PARCHEGGI E PALAZZETTO
Un’ora (sulle quasi sei totali) è stata occupata dal sindaco Emanuele Antonelli, titolare delle deleghe a bilancio e opere pubbliche.
Nel corso della sua relazione, il primo cittadino ha spiegato che “sono state confermate le aliquote dell’anno precedente, anche perché il patto di stabilità ci impedisce di alzare le tasse”. L’amministrazione punta forte sul recupero dell’evasione fiscale: l’incarico è stato affidato tramite bando a una nuova società.
“Per venire incontro ai cittadini – ha sottolineato – le stumulazioni dai cimiteri saranno a carico del Comune”. I mutui riguarderanno, per il 2018, la manutenzione stradale (800mila euro) e per il 2019 – tra le altre cose – cimiteri e immobili istituzionali (2.900.000). Per quanto concerne gli oneri di urbanizzazione, l’introito complessivo per il 2018 ammonta a 2.800.000.

Tanta carne al fuoco sul fronte delle opere pubbliche. A partire dall’atteso sottopasso di Sant’Anna: “È in corso di valutazione un progetto meno faraonico e impattante rispetto al precedere – ha rivelato Antonelli –. Dopo lo studio di fattibilità, lo presenteremo al rione: se ci darà l’ok lo realizzeremo, perché i soldi ci sono, altrimenti lo stralceremo definitivamente”.
A breve vedrà la luce anche il nuovo parcheggio di via Rovereto: “L’investimento sarà inferiore al previsto, perché i pendolari potranno usare il nuovo parcheggio della stazione da 350 posti che sarà pronto tra poco più di un mese”. Stanziati 450.000 euro per il parcheggio di via Volturno.
I lavori in via Lonate procedono e di recente sono ripresi anche quelli in piazza Vittorio Emanuele. Procede il cantiere all’ex centro sociale di Sant’Anna, che ospiterà la guardia medica.

Campus di Beata Giuliana: “Ho una buona notizia. Il privato ha perso la causa e finalmente siamo liberi di muoverci su tutti i fronti. Ho promesso alla Pro Patria ginnastica che avrei realizzato il palazzetto seguendo le direttive del Coni. Anche se mi dicono che sono pazzo, voglio consegnarlo entro il 2019”.
Più complesso il discorso dell’area dell’ex Borri: “Io non posso distribuire 30mila copie di un giornale satirico di sinistra – ha attaccato, in riferimento alla “Vedetta” stampata da Coop e definita “inutile propaganda cabarettistica” –. La documentazione ricevuta dal privato è carente e incompleta. Abbiamo intimato di perfezionarla, altrimenti saremo noi a fare il progetto per lo smaltimento dell’amianto e ad affidare i lavori. Siamo stufi, i tecnici hanno lavorato su progetti insufficienti. A mali estremi, estremi rimedi”.

VIA LIBERA TRA I DUBBI DELL’OPPOSIZIONE
Dopo una breve illustrazione delle linee guida del proprio assessorato da parte di tutti gli esponenti di giunta, sono arrivate le osservazioni dei consiglieri. E le critiche dell’opposizione: “Oltre alle cifre dettagliate, avrei voluto sentire delle idee”, ha osservato Cinzia Berutti, che tra i vari aspetti ha sottolineato la non equità della quota unica per tutti i tipi di sepolture indipendentemente dal reddito. Il collega di partito Massimo Brugnone ha fatto notare che “l’anno scorso non sono stati reperiti fondi tramite bandi. E, mentre altri Comuni li hanno già ottenuti, noi dobbiamo sperare che il nuovo governo, se mai ci sarà, si impegnerà per l’edilizia scolastica di Busto”. E ancora: “Vista l’intenzione di puntare sulla tariffa puntuale dei rifiuti, perché non avete previsto di abbassare la Tari?”.

“Nel 2018 si giocherà in difesa – ha affermato Michela Provisione (Busto al Centro) –. Sono previste le cose indispensabili, la ricerca di risorse e ci si concentra su obiettivi previsti da tempo. In altri momenti avremmo parlato di bilancio piatto, anche se però alcuni segnali, come i mutui, lasciano intravedere una ripartenza dopo la sosta”.
“Il core business del bilancio dovrebbero essere i servizi sociali”, ha osservato Luigi Genoni del Movimento 5 Stelle, affiancato dalla collega Claudia Cerini, per la quale “si trovano fondi per altri parcheggi mentre le periferie cadono a pezzi e le strade sono piene di crateri”.

In difesa dell’amministrazione è intervenuta la leghista Paola Reguzzoni: “Critiche ingiuste, oggi ho sentito tante idee. Amministrare significa gestire al meglio le risorse, anche in sinergia col mercato privato, per quanto questa mentalità non appartenga al mondo di sinistra”. “Mi sembra di essere stato catapultato da un altro pianeta – il commento di Livio Pinciroli, al suo debutto con Forza Italia dopo una lunga militanza nella Lega –. In un anno e mezzo abbiamo portato a casa tantissimi risultati e in questo bilancio ne sono previsti molti altri. Fatti, non parole”.

“Bilancio ragionieristico, non politico o di natura amministrativa”, ha obiettato Diego Cornacchia, che ha però “approvato” il documento. Lo stesso ha fatto Matteo Tosi di Busto Grande che però, da garante dei detenuti, non ha nascosto il rammarico: “Le iniziative legate al carcere sono state dimenticate, anche da parte della minoranza. Io tengo a questo ruolo, per questo lascio il mio posto in consiglio. Un piccolo sacrificio che spero possa servire”.
In “tarda notte” è arrivato il via libera al bilancio, con i voti favorevoli della maggioranza, quelli contrari di Pd e 5 Stelle e l’astensione di Busto al Centro.

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