LA NOSTRA BUSTO
Bisogni e aspettative

In un soffio di vento trovi in giro soltanto parole. Che si sperdono dentro la calura del sole. La gente è in giro. Troppe volte a parlare di "cose non fatte", di aspettative del Comune, di desideri e pure di ... ipocrisie

Gianluigi Marcora

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

In un soffio di vento trovi in giro soltanto parole. Che si sperdono dentro la calura del sole. La gente è in giro. Troppe volte a parlare di “cose non fatte“, di aspettative del Comune, di desideri e pure di … ipocrisie. Si vorrebbe tutto il migliore del mondo; ogni problema a passo d’uomo, ma pure con prerogative ottimali. Poi scopri cartacce per strada, oggetti buttati a vanvera (sperando che qualcuno li raccolga), intimidazioni a chi non si attiene al buon costume, ma pure colpe di inefficienza dei tutori del bene pubblico.

Nel marasma delle aspettative, c’è di tutto. Seguirle passo, passo è inevitabile, ma pure impossibile. Prendi i giardini pubblici – ad esempio – non ce n’è uno a norma: per la pulizia, per le suppellettili da tutelare, per chi, ai giardini pubblici ci va per qualche ora di pace, col rischio d’incontrare chi invece ci va per smerciare la droga o per consumare sesso. L’incontro non è casuale.

Poi c’è la zona Industriale di Busto Arsizio (rione Sacconago) che merita particolare attenzione: dal taglio di erbacce al ripristino della segnaletica stradale che, a volte è fatiscente. E’ deleterio – poi – trovare latitanza nei servizi. Da quanto diciamo che lì, alla zona Industriale farebbe comodo uno sportello postale o uno bancario? Poi starebbe bene una mensa o un ristorante (magari un’Osteria con valori bollati) che potesse soddisfare le esigenze di chi arriva da fuori (fuori Busto e pure fuori Italia) che possa parcheggiare i mezzi pesanti senza la paura di venire assaliti da chi sa che la zona è incustodita.

Poi ci sono i lavori “incompiuti” lungo la città che (per fortuna) è all’opera. Vero: c’è l’iter procedurale da rispettare. Tuttavia, almeno per questi lavori si abbia un controllo affinchè tutto proceda in ossequio agli impegni. La “famigerata” rotonda in Viale della Gloria è quasi ultimata. Deve rimanere così siano a metà settembre? Oppure si chieda alla Ditta Alfano di concludere un lavoro “odiato” ma che non deve produrre altri danni. Qui, ha vinto la burocrazia, ma ha perso la città. Diciamocelo: gli errori sono in agguato e non si può aggiungere allo smacco l’onere troppo costoso per essere assorbito.

La Coop si giustifica con “abbiamo firmato un accordo”: vero, tuttavia una clausola su quell’accordo sarebbe dovuta essere scritta. Del tipo: “si accetta la Delibera consiliare dell’Amministrazione uscente, a patto che l’Amministrazione entrante la condivida“. Invece nulla di tutto ciò. Come a dire “deliberato, lo si è messo agli atti; giusto o sbagliato ….così è se vi pare”.

Delle “cose buone” la gente non parla. Meglio il “bisticcio” sui luoghi comuni; intanto, il parcheggio alle Ferrovie dello Stato, va bene, via Lonate (con alti e bassi) prosegue coi lavori, i cantieri aperti lungo la città continuano a produrre migliorie e …. disagi. Del resto, la bacchetta magica ce l’ha nessuno e, i lavori richiedono il giusto tempo per essere svolti.

Sui Tutori dell’Ordine, sembra si faccia un grande “distinguo”. Non è che portare il Commissariato di Polizia nella sede nuova di via Foscolo abbia prodotto un definitivo miglioramento. Busto Arsizio ha bisogno di Agenti che possano operare in una sede ottimale: la sede ottimale, c’è – gli Agenti in servizio sono diminuiti. E’ miglioramento, tutto ciò? – assolutamente no, ribadiamolo. La sede moderna ha bisogno di adeguati rinforzi, visto che la Polizia di Busto Arsizio ha giurisdizione di ciò che avviene anche in Malpensa.

Stesso discorso è per i Carabinieri. A cosa si aspetta per “mettere a posto” la Caserma di via Bellini?

Buttiamo lì un altro esempio; quello dei Trasporti. Sino a quando ogni Comune pensa al proprio “orticello” non avremmo mai un servizio efficiente. Si provveda al Piano dei Trasporti o al Bacino dei Trasporti che unisca Busto Arsizio e i Comuni del Medio Olona. Solo così, i “bisonti” del traffico potranno avere una ragione per circolare e solo così si potrà impostare un Piano Trasporti efficiente. Per il resto, si utilizzino i mini bus, per l’intero Territorio e finalmente si riducano i costi in maniera drastica. Meglio un servizio onesto e pulito piuttosto di un palliativo di servizio messo in giro qualche anno fa con le Tessere gratuite agli over 65. La gente non si aspetta elargizioni fasulle. Vuole servizi efficienti che corrispondano al pagamento delle Tasse.

Copyright @2018

DALLE RUBRICHE