Ci fa ribadire un’idea che abbiamo
Blitz lodevole

Il blitz di Barcucci e di Legambiente per via Baraggioli, a Busto Arsizio, è lodevole. Con l'iniziativa "puliamo il mondo" si potrebbe andare lontano...

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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Il blitz di Barcucci e di Legambiente per via Baraggioli, a Busto Arsizio è lodevole. Con l’iniziativa “puliamo il mondo” si potrebbe andare lontano con l’ambiente in sicurezza, ma evidentemente ciò non basta. E noi, col chiodo fisso della dignità, vogliamo andare oltre alla convocazione sporadica dei ragazzi che (in primis) devono pensare a studiare e, a tempo presto visitare i boschi a più non posso. Che si propone? Lo diciamo subito. Non prima d’aver ricordato l’inciviltà degli adulti, gli scarichi abusivi, le strade abbandonate e l’ordinaria follia della gente, il cui cervello non è inserito in merito alle conseguenze per la salute, ma pure per le casse comunali che si rivalgono poi sui Cittadini.

Da via Baraggioli alla zona della Madonna in Veroncora a via Corbetta dove esiste una “vegetazione povera” fatta di robinie che tendono a coprire la merda degli scarti di macerie industriali e di edilizia, oltre alle schifezze tipo preservativi, aghi per la droga, copertoni, materassi e persino frigo, resti di cucina… Che fare? Riprendiamo l’idea: il Comune spende molto meno a recepire tutto quello che si chiama rifiuto e “trasformarlo” in risorsa. Si può! Basta designare al Centro Multiraccolta, adeguati siti dove la gente porta il “rifiuto” e dove il personale specializzato di Agesp, cataloga, smista il tutto e (ecco la novità) riconosce al Cittadino, in base a un preciso Tariffario, un adeguato compenso. Lo può fare con una semplice “ricevuta” e, quando il Cittadino vuole va in banca a riscuotere quanto di competenza.

Sicuramente, avremmo boschi pulitissimi e aria salubre, con l’aggiunta (da parte del Comune) di avere a disposizione merce da rivendere ai grossisti che remunererebbe sia la “provvigione” che il Comune versa al Cittadino sia la spesa di “pulizia” dei boschi. Per l’atto pratico direi che l’azione “puliamo il mondo” può andare bene in chiave Locale. Se tutti i Comuni la adottassero, avremmo i boschi (e non solo) “tirati a lucido” con incremento anche di posti di lavoro e di aiuti solidali. Si scatenerebbe una specie di “caccia al rifiuto” come una volta esisteva la “caccia all’oro“. Chi vuol guadagnare “qualcosa” non solo andrebbe a raccattare quel che si può nei boschi, ma passerebbe pure “casa per casa” per spazzare cantine o garages con la prospettiva di “vendere” ogni tipo di rifiuto che (come s’è scritto) il Comune poi collocherà ai grossisti di settore, ricavandone il giusto compenso.

Barcucci a questo punto potrebbe “appoggiare” con Legambiente, l’iniziativa. A pensarci bene, si tratta di trasformare il rifiuto in risorsa e di attuare la pulizia …. pulita ad ogni livello, senza bisogno di scomodare i ragazzi che potrebbero (Dio ce ne scampi) toccare “cose infette” o… farsi del male. L’educazione alle giovani leve la si potrebbe effettuare con “visite guidate” nei boschi o per le strade, dimostrando che la Pulizia (l’ho scritto con l’iniziale maiuscola) fa parte dell’etica e del decoro personale.

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