2.800 matricole in più negli ultimi 7 anni
Boom di ingegneri nelle università italiane: il corso della Liuc al fianco delle imprese

I dati rispecchiano la scelta dell’offerta formativa dell'università di Castellanza, sempre più focalizzata sulle esigenze delle imprese con i corsi di Ingegneria Gestionale ed Economia Aziendale

CASTELLANZA

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2.800 matricole in più negli ultimi 7 anni, dal 2010/11 al 2017/18, per le università italiane, con un boom per gli ingegneri: questo il principale trend che emerge dall’ultimo Rapporto biennale sul sistema universitario curato dall’ANVUR, l’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca.

Se l’incremento complessivo dei nuovi studenti è pari all’1%, per gli iscritti ad Ingegneria si sale all’11,5%, fino ad arrivare per l’anno 2017/18 al 14.5%. Una crescita importante che porta questi corsi ad un passo da quelli che occupano la vetta della classifica stilata dall’ANVUR sulla scelta degli studenti, ovvero il gruppo economico – statistico, che ha registrato in questi 7 anni un incremento pari al 14,7%.

Un boom che rispecchia la scelta dell’offerta formativa della LIUC, sempre più focalizzata sulle esigenze delle imprese con i corsi di Ingegneria Gestionale ed Economia Aziendale.

“Questi dati – commenta il rettore della LIUC Federico Visconti – ci confermano che gli studenti comprendono sempre più il grande valore delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering e Math) e la loro importanza strategica per le imprese, che spesso faticano a trovare laureati in quest’area. La LIUC fa la sua parte investendo nella preparazione dei propri ingegneri, con percorsi innovativi dedicati ad esempio alla gestione della fabbrica 4.0 e dei processi nel settore sanitario, ma anche con nuovi strumenti ed opportunità messe a disposizione degli studenti. Tra queste, l’i – FAB, una fabbrica simulata, progettata secondo logiche lean e che applica i pilastri del paradigma industry 4.0”.

Uno spazio in cui toccare con mano Internet of Things, robot mobili e collaborativi, data analytics, simulazione, realtà virtuale e additive manufacturing e in cui apprendere come applicare il nuovo paradigma industriale per migliorare le performance operative di un’azienda.

“Per dare ai nostri laureati una preparazione per quanto più possibile aggiornata e garantire una revisione costante dei contenuti – afferma il direttore della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC Carlo Noèle aziende sono coinvolte direttamente nella progettazione dei corsi. Ai nostri studenti è offerta la possibilità di scegliere se approfondire per la propria formazione il contesto industriale o quello dei servizi. Inoltre, sempre per consentire loro di affrontare con visione ampia il mondo del lavoro, hanno numerose e interessanti prospettive per seguire un periodo all’estero nelle nostre università partner”.

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