Rogora: “Pronti ad attivarci subito”. Sarebbe il quinto gruppo presente in città
Borsano chiede sicurezza e si organizza. Arriverà presto il controllo del vicinato

Incredibile affluenza alla riunione che ha dato il via al progetto di controllo del vicinato. “Non fate gli sceriffi della situazione, limitatevi a far ballare l’occhio e a segnalare le attività sospette senza tentare atti di eroismo”. Presente anche il sindaco Emanuele Antonelli

Simone Testa

Busto Arsizio

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Non c’era spazio per accogliere gli oltre cento residenti che si sono recati ieri sera, giovedì 23 gennaio, presso la “Casa della Salute” di Borsano per assistere alla riunione sul controllo del vicinato, progetto ormai ai nastri di partenza nel rione. In moltissimi hanno assistito in piedi, mentre altri si son persino visti costretti ad ascoltare gli interventi rimanendo nel corridoio adiacente alla – a dir poco gremita – sala dove si è tenuto l’incontro. Incontro nato proprio dietro l’impulso dei numerosissimi borsanesi che chiedono maggior tutela sui frequenti furti e scippi. L’iniziativa ha raccolto il pieno supporto da parte dell’amministrazione comunale, rappresentata in sala dal sindaco Emanuele Antonelli insieme agli assessori Max Rogora e Laura Rogora e al consigliere comunale – borsanese – Orazio Tallarida.

“Una così forte affluenza significa che il problema è particolarmente sentito e concreto – ha evidenziato l’assessore alla Sicurezza, Max Rogora – Siamo contenti di vedere così tanta gente, perché per funzionare, il controllo del vicinato ha bisogno che il maggior numero possibile di cittadini faccia rete e collabori. Anche il Comune è pronto a fare la sua parte: noi ci siamo e siamo pronti ad attivarci anche subito”.

La richiesta di maggior sicurezza mossa dai cittadini è stata accolta, e la città di Busto Arsizio è pronta ad aggiungere anche il quartiere di Borsano alle altre quattro zone dove la presenza del controllo del vicinato ha contributo a ridurre drasticamente l’attività criminale: “Dalle statistiche, quando il controllo del vicinato viene attivato si registrano fino al 70% di furti o atti vandalici in meno – ha spiegato Walter Valsecchi, presidente dell’associazione Controllo del Vicinato – La semplicità è la chiave dell’efficacia di questo strumento di sicurezza: funziona grazie all’osservazione e al dialogo fra i vicini di casa che, tramite un gruppo WhatsApp, segnalano le attività sospette e fanno partire i controlli delle autorità competenti”.

A fine serata sono stati raccolti i primi nominativi per far partire il progetto di sicurezza partecipata, che però “non va confuso con le ronde – precisa l’assessore Rogora affiancato dal comandante della Polizia Locale di Busto Claudio VegettiNon fate gli sceriffi della situazione, limitatevi a “far ballare l’occhio” e a segnalare le attività sospette senza tentare atti di eroismo: sventare le attività criminali resta esclusivamente un compito delle Forze dell’Ordine”.

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