Il brodo si allunga

Quando il brodo si allunga troppo, diventa insipido, quasi sciapo. D'altro canto, "il Potere logora chi non ce l'ha" ed è un detto antico (Giulio Andreotti). Per Busto Arsizio, meno notizie astruse si sentono dire, meglio è

Gianluigi Marcora

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Quando il brodo si allunga troppo, diventa insipido, quasi sciapo. D’altro canto, “il Potere logora chi non ce l’ha” ed è un detto antico (Giulio Andreotti). Per Busto Arsizio, meno notizie astruse si sentono dire, meglio è. A “microfoni spenti” tutti parlano e tutti ipotizzano. Qualcuno parla male degli assenti e, al loro apparire, si sprigionano assensi e sorrisi.

Stiamo ai fatti: il “rimpasto” è servito. Quel che non si intravvede è la chiarezza da parte di tutti i protagonisti: Il Sindaco, Emanuele Antonelli che ha bisogno di tutti i protagonisti per dettare la strategia (o regia) della questione – i “nuovi arrivati” (Genoni, Fraschini, Armiraglio, Ghidotti) che hanno abbandonato la vecchia casacca, per un “gruppo misto” – la Lega che a parole vuole essere il fedele Alleato e sotto sotto, vuole maggior peso nell’ambito della “camera dei bottoni”.

Anche l’annunciata Conferenza Stampa dei “quattro” non ha avuto luogo. Tutto rimandato alla prossima settimana. Ed è un cattivo segno. Vuol dire che anche fra loro, non c’è accordo. Oppure c’è, ma in funzione di altre prospettive: Michela Provisione, ad esempio, data in uscita da Busto al Centro, ma pure da Busto Grande che auspica da “tempo immemore” di contare di più in Giunta, ma che “da sempre” resta fuori e all’occorrenza “serve” per tamponare le falle.

Questione di “poltrone” o questione di Personaggi?

Genoni, Fraschini e Armiraglio, rappresentano la “vecchia guardia”, poi c’è Ghidotti che, una volta è qui, un’altra è là, ma per una Maggioranza coesa, serve, eccome! Da non trascurare Gigi Farioli che in virtù dell’impegno preso con Giacomo Caliendo (Coordinatore Provinciale FI) si sta muovendo per tutelare la diaspora di Forza Italia che, a suo tempo contava come la “manna” e ora, con la vicenda Caianiello, può solo aspirare a essere “comparsa” nel “film” di Antonelli e nulla più.

Nessuno tira in ballo la dimissionaria Miriam Arabini e, al solo parlarne, nessuno vuole affrontare l’argomento. Per di più, tutti ambiscono a diventare Assessore ai Servizi Sociali che Arabini ha sostenuto egregiamente.

Sembra che tutti stiano aspettando le risultanze dell’interrogatorio supplementare (In carcere) di Nino Caianiello che, nella Politica Bustocca ci ha messo mano e che per causa sua, molti equilibri sono saltati.

Lega: quando Speroni tace, vuol dire che “bolle in pentola” qualcosa di ….grave. Isabella Tovaglieri va sostituita degnamente e …..Salvini ha parlato ai quattro venti di non pretendere un “poltronificio” anche se l’occasione è ghiotta e che il “muro” Antonelli non va assolutamente abbattuto, per non buttare via “il bimbo con l’acqua sporca” dopo un successo elettorale Nazionale che ha del clamoroso.

L’Opposizione attende i “resti” del dibattito a porte chiuse. Ripete i soliti errori di chi sta a guardare e dà la colpa alla gente di Busto Arsizio, incapace a “votare giusto”, mentre dovrebbe predisporre un programma fattivo invece di criticare sempre a disdoro su quel che fa la Maggioranza.

Lunedì è quasi qui: procrastinare troppo a lungo la decisione, giova a nessuno; specie alla città. Il Sindaco non “allunghi” oltre il “brodo”: decida. Non dovesse avere il quadro completo per una assennata decisione, butti tutto all’aria; così, l’Elettorato Bustese saprà (come sempre) decidere al meglio. Il Commissario Prefettizio è ….quasi avvisato!

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