ORGANIZZANO I CINQUE STELLE ALLE SCUOLE FERMI
Bullismo e cyberbullismo, come contrastare il fenomeno

A promuovere l’incontro, il 19 gennaio alle 21, è Pietro Valenti, attivista 5 Stelle. Alla serata interverranno Paolo Picchio, il padre di Carolina, la quattordicenne vittima del web e il consigliere regionale Paola Macchi

Silvia Bellezza

FAGNANO OLONA

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A Fagnano si parla di bullismo e cyberbullismo. Il prossimo 19 gennaio, alle ore 21, presso l’aula magna della scuola Fermi di Fagnano Olona, in piazza Alfredo Di Dio, il Movimento 5 Stelle organizza un incontro su questo tema. A promuoverlo è Pietro Valenti, attivista 5 Stelle, il quale precisa che l’incontro è aperto a tutti “perché senza intenti politici, perché prima che essere attivisti siamo genitori e ci sentiamo la responsabilità di affrontare le problematiche che interessano i nostri figli”.

Alla serata interverranno Paolo Picchio, il padre di Carolina, la quattordicenne vittima del web; il consigliere regionale Paola Macchi; il presidente dell’Associazione Rete Ecosociale Juan Guidi; il presidente dell’Associazione Contro il Bullismo Scolastico Vincenzo VetereSimona Caravita, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Alessandro Frigerio, esperto in cybersecurity e cybercrime.

Purtroppo sono sempre più frequenti tra le mura scolastiche, nonostante la massiccia campagna di sensibilizzazione del Ministero dell’Istruzione, episodi di bullismo nei confronti di studenti che vengono letteralmente travolti da un vortice di offese, minacce, intimidazioni da parte dei loro coetanei. Le vittime subiscono in silenzio le angherie più ignobili, anzichè denunciare il fatto perché forse sono consapevoli dell’impotenza delle istituzioni nell’ affrontare il problema.

Più del bullismo, però, a preoccupare seriamente è il cyberbullismo, una forma di violenza e aggressione psicologica che colpisce interiormente, provocando ferite indelebili che marchiano l’anima e compromettono lo sviluppo psicofisico dell’adolescente che le subisce. Spesso questi nostri ragazzi vengono lasciati soli al proprio destino, senza alcun controllo da parte dei genitori che dovrebbero avere il buonsenso di informarsi, di sostenere, di proteggere i propri figli.

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