Aperta la mostra “TEX. 70 anni di un mito”
Buon compleanno, Aquila della Notte

Nel 1948 l’Italia intera stava cercando di risollevarsi dalla tragedia della Seconda Guerra Mondiale, le macerie dei bombardamenti erano ancora ben visibili lungo le strade, nelle piazze, e tanti italiani facevano fatica a mettere insieme pranzo e cena...

Luciano Landoni

MILANO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Nel 1948 l’Italia intera stava cercando di risollevarsi dalla tragedia della Seconda Guerra Mondiale, le macerie dei bombardamenti erano ancora ben visibili lungo le strade, nelle piazze, e tanti italiani facevano fatica a mettere insieme pranzo e cena.

Nonostante tutto, però, c’era nell’aria una grande voglia di ricostruire, affiancata da un entusiasmo ancora più grande che lasciava poco tempo ai lamenti e accendeva la voglia di futuro: un futuro fatto di progetti, idee, sogni.

La voglia di intraprendere, l’amore per il rischio, il desiderio di soddisfare le proprie aspirazioni di miglioramento erano gli ingredienti principali attraverso i quali uomini e donne di buona volontà e straordinario coraggio confezionavano la loro personale ricetta di successo.

Fra questi, Tea Bertasi Bonelli e il suo ex marito Gianluigi Bonelli, a Milano, fondarono le Edizioni Audace – nome appropriato quant’altri mai per testimoniare la volontà, ai limiti della temerarietà, di sfidare le enormi difficoltà del momento storico contro ogni logica e confidando soltanto nelle proprie  capacità e nella propria voglia di fare – le cui basi sarebbero state, e di fatto furono, la creazione e la diffusione di una particolare forma di cultura popolare: quella dei fumetti d’avventura.

E’ così che è nato l’eroe degli eroi dell’epica avventurosa del vecchio e selvaggio West: Tex Willer, prima fuorilegge e poi intrepido Ranger in perenne lotta contro i malvagi, i prepotenti, i razzisti (non a caso, Gianluigi Bonelli, con straordinario intuito anticipatore, lo fa diventare capo bianco dei Navajos con il nome di Aquila della Notte e lo pone a difesa dei diritti dei nativi americani).

Giovedì 30 settembre 1948, con lo slogan “L’albo più ricco al prezzo più povero”, appare nelle edicole un giornaletto, formato striscia, del prezzo di 15 lire, intitolato “Il totem misterioso” (testi di Gianluigi Bonelli e disegni di Aurelio Galleppini) che inaugura la “Collana del Tex”.

Settant’anni dopo – vero e proprio record mondiale di longevità fumettistica! – il Museo della Permanente di Milano, con il patrocinio del Comune di Milano, dedica al personaggio creato da Gianluigi Bonelli (1908-2001) e realizzato graficamente da Aurelio Galleppini (1917-1994) la mostra dal titolo “Tex.  70 anni di un mito”, aperta dal 2 ottobre al 27 gennaio 2019.

Curata dallo storico e studioso del fumetto italiano Gianni Bono, in stretta collaborazione con la redazione di Sergio Bonelli Editore, la mostra racconta – attraverso immagini inedite e tutta una serie di preziosi frammenti dell’universo texiano: la macchina da scrivere di G.L.Bonelli, le tavole di Galleppini, le copertine più belle degli albi mensili, la traduzione in caratteri cirillici delle avventure di Tex, la copertina della nuova serie ideata da Mauro Boselli – come Tex Willer (affiancato dai suoi inseparabili pards Kit Carson, Kit Willer e Tiger Jack) sia riuscito, anno dopo anno, a diventare un autentico simbolo della letteratura popolare d’avventura e della cultura tout court.

“Siamo orgogliosi di ospitare questa mostra – ha detto Emanuele Fiano, presidente del Museo della Permanente di Milano -, Tex fa parte a pieno diritto della cultura contemporanea italiana”.

“E’ significativo che Tex sia nato proprio qui a Milano – ha precisato Michele Masiero, direttore editoriale della Sergio Bonelli Editore Spa – da un’impresa familiare nel 1948, le Edizioni Audace, che ha fatto rivivere l’editoria a fumetti. Tex è ormai diventato un fenomeno di costume e il figlio di Gianluigi Bonelli, Sergio (1932-2011), ha fatto diventare la Sergio Bonelli Editore Spa  una vera e propria istituzione culturale”.

“Visitando la mostra – ha spiegato Gianni Bono – potrete ammirare, fra le altre cose, le tavole originali di Tex, compresa la n.100.000, disegnata da Fabio Civitelli, che apparirà nell’albo mensile n.700, sceneggiato da Mauro Boselli. Ci voleva del fegato per creare un fumetto così controcorrente: il fegato di Tex, appunto, dato che Gianluigi Bonelli e Tex erano la stessa persona”.

“Tex è un personaggio che sfida il tempo – ha osservato Mauro Boselli, l’attuale curatore di Tex – perché oltre a divertire insegna. Ha insegnato che tutte le persone sono uguali. Gianluigi Bonelli è stato il primo a scrivere dei nativi americani denunciando e condannando il razzismo nei loro confronti. Tex è l’erede del grande romanzo d’avventura italiano, inaugurato da Emilio Salgari”.

“Tex è un eroe esemplare: la sua lealtà rappresenta ed esalta una tavola valoriale che non si è mai scalfita nel tempo”, ha sostenuto l’assessore alla Cultura del comune di Milano Filippo Del Corno.

La mostra “Tex. 70 anni di un mito” permette ai visitatori di interagire direttamente con il Ranger: è stata allestita una piattaforma digitale sulla quale è collocata una sagoma di Aquila della Notte a grandezza naturale sormontata da una “nuvola” (la tipica forma espressiva dei fumetti) di fronte alla quale il visitatore (che avrà a disposizione la sua “nuvola”) si potrà collocare formulando una domanda a piacere fra quelle programmate al suo eroe preferito: domanda e risposta appariranno all’interno delle rispettive “nuvole” e l’intera tavola potrà essere trasmessa via mail all’indirizzo preferito.

Tre altre particolarità degne di nota: 1) prima di entrare in contatto con i vari capitoli della saga texiana, è possibile ammirare una gigantografia di Tex Willer: in assoluto l’immagine più grande mai realizzata dell’eroe creato da Gianluigi Bonelli; 2) è stato predisposto un tabellone elettronico sul quale digitando la propria data di nascita appare la corrispondente copertina di Tex; 3) al termine del percorso previsto dagli organizzatori il visitatore si trova davanti un grande plastico raffigurante “Il mondo di Tex Willer”: un parco tematico di più di 20 ettari incastonato tra i Colli Euganei, a pochi chilometri da Padova.

Tex Willer World – spiega il volantino che illustra il progetto – sarà dunque un mondo di divertimento, di emozioni e di sport per tutta la famiglia, per imparare sempre più ad apprezzare la Natura e a godere delle sue bellezze, senza però mai smettere di sognare”.

Copyright @2018

NELLA STESSA CATEGORIA