Busto 2021

Un filo conduttore attanaglia di brutto Emanuele Antonelli e Paola Reguzzoni. Siamo al "redde rationem" e vale la pena analizzare i fatti

Gianluigi Marcora

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Un filo conduttore attanaglia di brutto Emanuele Antonelli e Paola Reguzzoni. Siamo al “redde rationem” e vale la pena analizzare i fatti. Primarie del Centrodestra a Busto Arsizio, Antonelli corre da solo, senza alcun appoggio. Paola Reguzzoni ha quale “padrino” Matteo Salvini, leader della Lega, ma non ancora al Governo. A Busto, Salvini non ebbe quel “boato” che i leghisti si aspettavano e la Lega dovette “soccombere” ad Antonelli accusando il colpo. Poi, il Centro Destra si compattò e fu proprio Antonelli ad esser eletto Sindaco di Busto Arsizio, a pieni ….polmoni.

Ci fu poi l’elezione a Presidente del Consiglio comunale a Busto Arsizio e si consumò lo “sgarbo” che Antonelli imputò a Paola Reguzzoni. Vale a dire, elezione di Valerio Mariani (PD) invece del candidato Gigi Farioli. Da lì in poi, tra Antonelli e Reguzzoni ci fu unicamente “idillio di scuderia“, per non far naufragare la coalizione che, altrimenti sarebbe finita in mani PD.

Quel che è successo da lì in poi, rasenta la storia nostra, nonostante Antonelli Presidente della Provincia di Varese con larga partecipazione della Lega che ha mal digerito questo “strapotere” di Antonelli, specie dopo aver relegato Paola Reguzzoni a un rango non proprio (per lei) consono.

Le ripicche e le “frecciatine” dei due si sono accompagnate per lungo tempo e Francesco Speroni, Segretario Lega a Busto Arsizio, più volte è dovuto intervenire su quisquilie di Partito che potessero nuocere al buon governo cittadino.

Ora – tuttavia – qualcosa è mutato, anche per il “carattere” dei due protagonisti (Emanuele Antonelli – Paola Reguzzoni) non proprio attratti al dialogo, ma piuttosto inclini ad “aut aut” che di politico hanno poco. Come a dire “o si fa come dico io oppure ….non si fa”. E siamo ai giorni nostri. Non senza aver rilevato la “campagna acquisti” di Paola Reguzzoni su FB a favore di Matteo Salvini con specifico “invito” ad aderire alla sua causa. Da parte Antonelli si stuzzica la rivale politica con vari riferimenti che di politico hanno poco, ma che disturbano assai.

E si parla di Riflessioni e di Dimissioni da parte di Paola Reguzzoni dalla carica istituzionale in sede locale. Quindi? …. le ipotesi in gioco, sono le più disparate. Azzardiamo la nostra.

Tra un anno circa ci saranno le nuove elezioni per la “poltrona” di Sindaco a Busto Arsizio. La Lega “brama” per ottenere quella “poltrona” e Paola Reguzzoni vorrebbe essere il primo Sindaco-donna a Busto Arsizio. Lei – poi – è passata dal rischio di essere esautorata dalla Lega a probabile “papabile” per il “nuovo”.

Ha un bel dire il Segretario Provinciale e Onorevole, Matteo Bianchi che “esiste una sola Lega”. Di fatto, di Lega ce ne sono almeno tre…. una vecchia maniera, con Speroni “erede” della linea Bossi; una che ha eliminato la scritta Nord dal vecchio logo; una che appoggia “anema e core” Salvini che porta avanti la nuova segreteria, abiurando totalmente i dettami del fondatore Umberto Bossi.

Ed è qui che si interseca il “destino politico” di Paola Reguzzoni. Che ha una radice di fondo: farla pagare al “nemico” (politico s’intende), Emanuele Antonelli che oggi ricopre il doppio incarico, cioè Sindaco a Busto Arsizio e Presidente della Provincia di Varese. Per la Lega è troppo. Quindi è in atto la nuova campagna elettorale per il 2021 con la scelta del nuovo candidato che deve essere Lega e della ufficializzazione del nuovo incarico da fornire a Paola Reguzzoni decretato da Salvini. Lo “smacco” ricevuto a Busto Arsizio da Matteo Salvini non è stato digerito dall’attuale Lega, specie dopo l’uscita dal Governo di Matteo che ora deve rifarsi proprio qui, dopo il flop del 2016 con la Reguzzoni.

E la città? ….dicono a Napoli “chi ha dato, ha dato ….chi ha avuto, ha avuto” intanto si “buttano le reti” per la nuova campagna elettorale e….non è poi tardi!

Copyright @2019

DALLE RUBRICHE