SITUAZIONE AMMINISTRATIVA E REFERENDUM
Busto al Centro: “Preoccupati per una giunta più debole di prima”

La lista di opposizione esprime timori per l'attuale situazione politica a seguito del rimpasto: "Amministrazione totalmente in mano alle segreterie di partito". E ribadisce: "Siamo noi gli unici civici"

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

“Il civismo non esiste più se non con noi”.  Gli esponenti di Busto al Centro lanciano un messaggio in vista dell’appuntamento con il referendum sull’autonomia regionale e colgono l’occasione per alcune riflessioni alla luce del recente “rimpasto” e delle vicende che hanno segnato la maggioranza.

“Se ieri eravamo preoccupati, adesso siamo molto più preoccupati –  afferma il coordinatore Gianfranco Bottini, affiancato da Achille Broggi e Gigi Chierichetti  (il capogruppo in consiglio Gianluca Castiglioni è assente per impegni di lavoro) – Dopo questo ‘rimescolio’ i due partiti di maggioranza sono ancora più divisi. Malgrado siano entrati due assessori di qualità, la giunta è più debole di prima. Ci sono ebollizioni esagerate in Forza Italia. Se prima la Lega  aveva due tendenze diverse ora ne ha almeno tre con l’ingresso della maroniana Maffioli.  E se al congresso prevarrà una certa corrente, dal giorno dopo inizieranno seri problemi per la giunta. Siamo preoccupati, perché questa amministrazione è partita con un certo schema del tutto civico ma poi sono state rispettate del tutto le logiche di partito e l’amministrazione è in mano delle segreterie provinciali”.

Inoltre, sottolinea Bottini, “dopo la transumanza dei componenti della lista Antonelli nelle file di Forza Italia e la poca considerazione che traspare nei confronti di Busto Grande, BAC (Busto al Centro) risulta essere l’unica lista civica presente in Consiglio Comunale”. Di conseguenza, Bottini conclude: “Continueremo a fare opposizione costruttiva. Non saremo noi a scavare la fossa a questa amministrazione ma se dovessimo capire che la storia sta giungendo al termine, non avremo problemi ad accelerarne la conclusione”.

Per quanto riguarda il referendum, Busto al Centro esprime la propria posizione ufficiale sebbene al suo interno le sfumature siano differenti.  C’è la  voce più “critica” di Gigi Chierichetti che evidenzia: “Partendo da un punto fermo, l’espressione libera delle proprie idee, questo referendum è dispendioso, 50 milioni di euro potevano essere spesi in modo più conveniente in termini sociali. Lo leggo come volontà di inizio di campagna elettorale”. Per Broggi  “è un’opportunità per la gente che ha la possibilità di esprimersi e dare un segnale importante”.  Bottini dichiara: “Io voterò sì”.  La posizione  ufficiale di Bac ritiene “legittima e democraticamente accettabile qualsiasi opinione che il cittadino voglia esprimere. È fondamentale la partecipazione al voto che dovrà essere considerato solo l’inizio di una partecipazione attiva per trasformare in un’opportunità concreta l’esito referendario”.

Copyright @2017

NELLA STESSA CATEGORIA