RIFLESSIONI DOPO LA SETTIMANA DELLA “TOLLERANZA ZERO”
Busto Arsizio “in regola”

Gianluigi Marcora

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Il "diavolo non è mai più brutto di come lo si dipinge". A volte – poi – ci si rende conto di certe "paure" che vanno a finire come la famosa "tempesta dentro un bicchier d'acqua". Motivo? La cosiddetta "settimana a tolleranza zero" promossa dall'Assessore alla Sicurezza, Max Rogora con l'assenso del Sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli.
 
I "numeri" dell'operazione nemmeno li commentiamo. Tuttavia, qualche riflessione, la meritano. Se non altro, per chiarire un concetto elementare: l'Autorità deve far rispettare le regole e soprattutto deve tutelare i più deboli. Nella fattispecie, sapere che ci sono in giro oltre 600 vetture prive di assicurazione, che riflessione comporta? In caso di incidente, si rischia una penalizzazione sproporzionata oltre a un supplemento di noia per le dovute coperture. Con questa gente "pizzicata" non in regola, quanto mai si può supporre che, oltre alla sanzione, dovrà premunirsi a sottoscrivere un contratto di assicurazione.
 
Poi ci sono in giro vetture che non ottemperano all'obbligo di revisione. Dicono oltre 1.000… sarà poi vero? Anche in questo caso, sanzione pecuniaria e obbligo a provvedere. Capitolo a parte meritano le infrazioni: dalla guida col telefonino in mano, ai divieti vari, a mancato rispetto della velocità, a negligenze "viziose" che si manifestano in giro quando non c'è particolare attenzione al vivere civile o al rispetto del Codice della Strada.
Non parliamo poi degli "adescamenti" nei punti strategici delle strade di scorrimento, dove il mercimonio del sesso impera. Di tutto un po' e nessun sceriffo in giro, ma ordine pubblico… mero  (puro e semplice), ordine pubblico.
 
La riflessione non si ferma qui. Merita di analizzare un altro modo di vivere civile: quello del rispetto dei parcheggi con strisce gialle, ma pure quelli con le strisce blu. Di solito si occupano del problema le Ausiliarie del Traffico, ma ovviamente anche gli Agenti della Polizia Locale hanno facoltà di multare i trasgressori.
Fatto è che il "bottino" a favore del Comune di Busto Arsizio non è poi così elevato: rilevante semmai il numero di patenti ritirate. Anche qui, sapere che c'è in giro gente senza patente o con patente scaduta, non è un bel sapere e nemmeno una bella consolazione. Ho già scritto in un altro Editoriale che un paio d'anni fa, a un controllo, anch'io sono incappato in una "delitto" al Codice della Strada: avevo la Patente scaduta e non me ne ero accorto. Pensavo di ricevere a casa (come del resto succede per altre incombenze di Tasse o Obblighi Amministrativi) l'avviso e ho così scoperto che per la Patente, l'avviso "non si usa". Morale: multa salata, ritiro della Patente e successiva visita di controllo per riaverla.
 
Per non farla troppo lunga, abbiamo sentito molta gente al riguardo e la maggioranza delle persone ha convenuto che i controlli in giro vanno fatti. Che la Polizia Locale dà sicurezza al Cittadino. Che è meglio essere tutelati nel rispetto delle Leggi. Che i "furbi" vanno sanzionati a furor di… popolo.
Anche perché, chi paga ogni "balzello" in fatto di Tasse e di "regole" al vivere civile a alla sicurezza, deve sapere che presto o tardi, un controllo in giro lo dovrà subire. Chi è in regola non deve avere timore dei controlli.
Sapere invece che in troppi della Polizia Locale stanno negli uffici a sbrigare pratiche e non a tutelare il traffico, non è proprio quel che la gente si aspetta.
 
Quindi, Busto Arsizio in regola e non solo per una settimana "a tolleranza zero", ma Busto Arsizio col suo Organico di Polizia Locale a difendere chi è in regola e chi si sente sicuro e a posto con Patente, Assicurazione, Tassa di Proprietà, Revisione del veicolo e rispetto di semafori, soste, telefonini in tasca e tutto quel che può servire per una guida sicura.

Copyright @2017

DALLE RUBRICHE