due chiacchiere con la direttrice dell’Icma
Busto Arsizio e la Mostra del Cinema di Venezia

Anche quest’anno a Venezia si è svolta l’annuale Mostra del Cinema di Venezia caratterizzata da una presenza massiccia di star, registi e critici. Abbiamo avuto la possibilità di fare due chiacchiere con la direttrice dell’ICMA, Minnie Ferrara

Giovanni Salomi

BUSTO ARSIZIO

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Anche quest’anno a Venezia si è svolta l’annuale Mostra del Cinema di Venezia caratterizzata da una presenza massiccia di star, registi e critici.

Svoltasi dal 28 agosto al 7 settembre la Mostra ha assegnato il Leone d’Oro a “Joker” di Todd Phillips (in uscita il 3 ottobre). La pellicola ha ottenuto i plausi della critica e del pubblico ricevendo una standing ovation di ben otto minuti.

Tra gli altri premiati segnaliamo: il Gran premio della giuria a “L’ufficiale e la spia” di Roman Polański, il Leone d’argento per la miglior regia a Roy Andersson per “Om det oändliga” e il Premio Osella per la migliore sceneggiatura a Yonfan per “Jìyuántái qīhào”.

Anche l’Italia si è fatta notare con due premi vinti: il Premio speciale della giuria a “La mafia non è più quella di una volta” di Franco Maresco e la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Luca Marinelli per “Martin Eden”.

Qualche giorno dopo la consegna dei premi abbiamo avuto la possibilità di fare due chiacchiere con la direttrice dell’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni, Minnie Ferrara.

Quali sono state le sue impressioni riguardanti la Mostra del Cinema di Venezia di quest’anno?

Pur non avendo avuto la possibilità di partecipare alla Mostra, ho seguito “a distanza” leggendo le recensioni apparse sulla stampa e sentendo i pareri degli amici critici e ne ho tratto l’impressione di una selezione molto ricca e variegata, in grado di rispondere ai gusti e alle aspettative di pubblici differenti.

 Pensa che i premi dati siano stati giusti?

Non avendo visto i film non posso esprimere un parere sensato in merito, posso pronunciarmi solo sulla Coppa Volpi a Marinelli (Martin Eden l’ho visto in sala in questi giorni) che trovo assolutamente meritata. Inoltre, ho apprezzato l’opera di Pietro Marcello, di cui seguo da sempre il lavoro, anche in questa occasione, per la profondità e lo sguardo innovativo.

All’interno dell’istituto avete seguito la Mostra?

L’anno accademico non è ancora ricominciato e siamo molto occupati con i colloqui di ammissione dei nuovi studenti e con i vari consigli docenti per definire e organizzare al meglio la didattica del prossimo anno. Pertanto non abbiamo avuto modo di parlare della Mostra.

Quest’anno durante la Mostra il direttore del Baff, Steve Della Casa, ha portato un suo progetto legato alla storia del cinema horror. Che cosa ne pensate?

Non ho ancora visto il nuovo documentario del nostro Direttore, di cui ho letto però critiche molto positive e dal quale mi aspetto come sempre molto!

Pensate che il futuro del cinema indipendente italiano possa trovare sede anche in grandi eventi come la Mostra del cinema di Venezia?

Certamente, grazie alla presenza di sezioni parallele sempre più attente e innovative

Quali sono i vostri progetti futuri?

Rendere sempre più efficace e professionalizzante la didattica del nostro Istituto e dare un contributo attivo alla formazione di nuovi pubblici che tornino ad apprezzare la sala e siano sensibili al cinema in tutte le sue declinazioni.

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