DAL 9 AL 24 NOVEMBRE
Busto celebra Leonardo con eventi e mostre

La città ricorda i 500 anni dalla morte del Genio Leonardesco con eventi di alto spessore che coinvolgono il mondo della cultura e il settore tessile. In programma due mostre, un incontro ed un convegno

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Il 2019 è l’anno di Leonardo da Vinci: a cinquecento anni dalla morte, il grande genio rinascimentale viene celebrato con un ricco calendario di eventi, in tutta Italia ed anche a Busto Arsizio. In città, i festeggiamenti si collegheranno al mondo della cultura e al tessile, tra tradizione e innovazione.

Nella sala Monaco della Biblioteca Comunale, Manuela Maffioli, assessore alla cultura e allo sviluppo del territorio, ha illustrato una prima presentazione degli eventi in programma dal 9 al 24 novembre, insieme ai promotori delle varie iniziative. “L’omaggio a Leonardo è uno dei principali punti di forza del grande contenitore culturale di quest’anno – ha detto l’assessore – lo festeggeremo esaltando il duplice filo che lo lega, scientificamente e filologicamente alla città”.

Sono quattro le importanti iniziative in programma: due mostre, un incontro ed un convegno, connesse ad altrettante realtà cittadine, Fondazione Merlini. Studio A&A, Biblioteca Capitolare e CentroCot.

Presso il Museo del Tessile, si terrà la mostra “Le trame di Leonardo. La più bella e sottile invenzione”, aperta dal 9 al 24 novembre, che presenterà al pubblico un focus dedicato all’interesse di Leonardo per la produzione tessile. L’esposizione, organizzata dalla Fondazione Merlini, con la collaborazione di Canclini Tessile, curata da Serena Colombo, indaga l’interesse di Leonardo per l’industria tessile negli anni di permanenza a Milano: “Gli studi di Leonardo consentono di approfondire il suo contributo all’industria tessile – spiega – in mostra saranno esposti sette modelli tridimensionali in scala, si tratta di interpretazioni contemporanee dei suoi disegni, rimasti all’epoca solo allo stato progettuale e mai realizzati. I modelli lignei saranno accompagnati da pannelli che presentano una selezione di disegni relativi a ciascun progetto, insieme a riproduzioni di ritratti e tessuti con esemplari legati al territorio varesino come il Paliotto con gli stemmi di Sforza ed Este offerto da Ludovico il Moro e dalla moglie Beatrice D’Este al Santuario di Santa Maria del Monte a Varese”.

“Fondazione Merlini , che organizza questa mostra, è nata rivolgendosi ai giovani – ha sottolineato Nadia Cattaneo – ed ha come desiderio quello di inserirsi nel tessuto cittadino. Leonardo non ha bisogno di essere acceditato, ma questa intuizione lo inserisce  in particolare nel contesto economico, tessile e della tradizione del territorio. Saranno coinvolte anche le scuole che avranno opportunità di fare esperienza del passato ma con un filo rosso che, attraverso il confronto di idee, si legherà alla nostra realtà contemporanea”.

La Biblioteca Capitolare di San Giovanni Battista, in collaborazione con l’associazione Amici della Capitolare, ospiterà  la mostra “Leonardo in fac simile”. Nella sede di via Minzoni saranno esposti alcuni prestigiosi volumi della Biblioteca che contengono riproduzioni del Codice Atlantico, del Codice di Leicester e del Codice Trivulziano. “È uno scrigno che ha l’età di Leonardo e merita di fare ulteriori indagini”, sottolinea il professor Franco Bertolli.

Un evento di eccezionale levatura è organizzato dallo studio legale A&A, giovedì 14 novembre alle 20.30 presso la sala don Rossi di Palazzo Marliani Cicogna. “Verranno mostrate opere a stampa dell’artista bustocco Giuseppe Bossi e degli esemplari unici di stampa di manoscritti del Trattato di Pittura di Leonardo”, spiega Gianluca Albè, managing partner dello studio. L’evento sarà preceduto da un rinfresco offerto presso la cantina di Palazzo Marliani Cicogna.

Altro importante appuntamento, il 19 novembre, il convegno “L’innovazione parte da Leonardo. Storie di economia circolare e sostenibilità”, organizzato al Museo del Tessile dal Centro Cot: “È stato fondato 32 anni fa a Busto, dove si trova attualmente la sua sede, per creare un centro che avesse al suo interno lo spirito di Leonardo”, ricorda la presidente Maria Grazia Cerini che sottolinea: “Oggi CentroCot ha 102 dipendenti. Il settore tessile non è in declino ma in crescita. Per il prossimo futuro abbiamo bisogno di 48mila assunzioni effettive di persone capaci di creare macchine e prodotti tessili. Ecco perché non possiamo fare a meno di Leonardo”.

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