MESSA NELLA BASILICA DI SAN GIOVANNI, IN ATTESA DELLA GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO
Busto celebra il Santo Patrono: “La riconoscenza è un bisogno del cuore”

La tradizionale Giornata del Ringraziamento si terrà a settembre. Durante la mattinata è stata celebrata la Messa alla presenza del prefetto Dario Caputo, delle autorità e dei cittadini: "Facciamo tesoro della lezione che il Coronavirus ci ha impartito", ha detto il sindaco Emanuele Antonelli

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Busto  nella mattinata di oggi ha celebrato la  Festa del Santo Patrono con la Messa nella Basilica intitolata a San Giovanni Bosco. Il tradizionale appuntamento con la Giornata del Ringraziamento e la cerimonia delle benemerenze invece si terrà a metà settembre, in piazza Santa Maria, davanti al Santuario della Madonna dell’Aiuto: Un simbolo che identifica la città e al quale ci siamo rivolti per superare questo momento di emergenza”, ha sottolineato il sindaco Emanuele Antonelli nel suo discorso, al termine della Messa celebrata da monsignor Severino Pagani, alla presenza delle autorità e di tanti cittadini, presenti nella Basilica nel rispetto delle misure di distanziamento sociale.

In questa giornata la città ritrova il senso della comunità”, ha evidenziato Antonelli, ripercorrendo i tragici mesi della pandemia: “La nostra comunità è stata messa alla prova dal virus e ha reagito dando prova di senso civico, attenzione al prossimo e rispetto delle regole, questo le rende onore”. Antonelli ha ringraziato “i moltissimi che hanno aiutato chi era in difficoltà e si sono impegnati in difesa della vita, in particolare medici, infermieri e forze dell’ordine”.

Il sindaco ha reso omaggio ai defunti, ricordando in particolare le 289 persone che sono decedute a Busto nel periodo del Covid cui l’amministrazione comunale ha voluto dedicare un manifesto pubblico: “Un gesto per partecipare al lutto di tante famiglie, facendole sentire meno sole”. Antonelli ha concluso: “Facciamo tesoro della lezione che il Coronavirus ci ha impartito: la solidarietà, la fiducia e il senso di responsabilità collettivo devono continuare ad accompagnarci”.

Alla funzione sono intervenuti, oltre al primo cittadino, il prefetto Dario Caputo, il vicesindaco Manuela Maffioli, l’europarlamentare Isabella Tovaglieri, gli assessori Gigi Farioli e Laura Rogora, il presidente del consiglio comunale Valerio Mariani. Nell’omelia, monsignor Pagani ha chiesto l’intercessione del Santo Patrono per il dono della salute: “Dopo questi mesi non facili per la vita personale e sociale di ciascuno, la ricorrenza di oggi ci incoraggia a riprendere le nostre abitudini buone, a prendere a cuore il bene comune dei cittadini, a gestire nei mesi futuri le nostre responsabilità pubbliche e private”.

Il senso più profondo dell’omelia è stato il ringraziamento verso tutti coloro che si sono impegnati in questi mesi difficili, la collaborazione tra comunità civile e religiosa attraverso il sentimento del perdono della pace che va oltre le divisioni: “La riconoscenza – ha sottolineato il prevosto – non è un dovere ma un bisogno del cuore”. La cerimonia si è conclusa con un canto che è stato realizzato in parrocchia proprio su ispirazione alla preghiera di Papa Francesco a Roma per la fine della pandemia, “un incoraggiamento a non avere mai paura”.

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