Memoria delle Foibe
Busto “che accolse tanti profughi” celebra il Giorno del Ricordo

Busto Arsizio non dimentica le vittime delle foibe e la tragedia dell’esodo di oltre 250.000 italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. “Busto accolse tanti profughi e diede loro una casa e un lavoro, diede loro un futuro”

BUSTO ARSIZIO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Busto Arsizio non dimentica le vittime delle foibe e la tragedia dell’esodo di oltre 250.000 italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia.

Lunedì 10 febbraio le celebrazioni del Giorno del Ricordo, a partire dal “Cammino tricolore” curato da Comunità Giovanile che ha affisso lungo il percorso dal Municipio di via Fratelli d’Italia a Borsano, quartiere che a suo tempo accolse gli sfollati, una serie di piccoli cartelli con i nomi delle Foibe e di città italiane in Istria e Dalmazia.

Dopo la messa di suffragio, il corteo fino alla statua di San Biagio che si trova nella piazzetta intitolata a don Emerico Ceci, sacerdote, educatore, storico di origini istriane che si prodigò per gli sfollati.

“Oltre al parroco, don Francesco, e a Comunità Giovanile, ringrazio le scuole superiori per aver ancora una volta organizzato un momento di approfondimento con gli studenti su una tragedia per troppi anni purtroppo dimenticata – ha osservato il sindaco Emanuele Antonelli – Non conoscere ciò che è stato, come ha detto il presidente Mattarella, porta all’indifferenza, al negazionismo. I segnali che arrivano non sono positivi. Dobbiamo continuare a combattere contro questi pericoli facendo memoria nelle nostre scuole, con i nostri ragazzi che sono il nostro futuro.
Siamo qui perché come sapete questo quartiere diede una casa a chi l’aveva persa solo perché era italiano e ricordo che a favorire il loro arrivo fu Giampietro Rossi, allora sindaco, cittadino benemerito anche per questo. Busto accolse tanti profughi e diede loro una casa e un lavoro, diede loro un futuro”.

Ultimo momento della giornata un incontro con i testimoni, organizzato dal tavolo delle scuole superiori nell’aula magna del Liceo Artistico Candiani.
“Quello della memoria è un percorso di grande consapevolezza, di presa di coscienza per chi sente o rischia di sentire, e gli studenti sono la categoria più a rischio, che queste cose non ci appartengano più perché sono lontane nel tempo e quindi sono lontane dai cuori, dalle menti – ha affermato il vicesindaco e assessore alla Cultura Manuela Maffioli – Ecco ricordarle, rievocarle, impararle, studiarle, approfondirle e sentire ancora dalla viva voce di chi quel ricordo ce l’ha ben in testa, credo sia una azione culturale doverosa”.

Fino al 12 febbraio la Biblioteca Comunale esporrà alcuni volumi tratti dalla bibliografia sul Giorno del Ricordo.

Copyright @2020

NELLA STESSA CATEGORIA