MOZIONE (ALLA FINE) UNANIME DEI CONSIGLIERI COMUNALI
“Busto inviti e premi Liliana Segre”

Il testo proposto dal presidente Mariani, alla fine, è stato sottoscritto da tutti i capigruppo. Quelli di Lega e Busto Grande l'hanno fatto in un secondo momento per “un problema di tempistiche interne”

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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“Busto Arsizio inviti e premi Liliana Segre”. A chiederlo è una mozione sottoscritta da buona parte dei capigruppo del Consiglio comunale che ha come primo firmatario il proponente Valerio Mariani, presidente dell’assise cittadina.
Il quale, dopo gli attacchi e le minacce via social indirizzati negli ultimi tempi alla senatrice a vita (che hanno indotto le autorità ad assegnarle una scorta), ha chiesto ai colleghi consiglieri di dare un segnale.

La proposta, precisa lo stesso Mariani, è stata sottoposta a tutti i capigruppo e subito ha ricevuto il sostegno trasversale di Valentina Verga (Pd), Paolo Genoni (Idee in Comune), Laura Alba (Busto al Centro), Francesca Tallarida (Forza Italia), Luigi Genoni (Movimento 5 Stelle), e degli esponenti del gruppo misto Maria Angela Buttiglieri e Massimo Brugnone, rappresentanti rispettivamente di Fratelli d’Italia e Italia Viva.
All’appello, in un primo momento, mancavano Lega e Busto Grande, che non avevano risposto alla comunicazione entro la scadenza fissata da Mariani, ma i due capigruppo – rispettivamente Ivo Azzimonti e Paolo Efrem – hanno poi precisato che si trattava “solo di un problema di tempistiche interne”. “Non mi sono ancora confrontato con il gruppo, ma sicuramente se si tratta di un invito voterò a favore”, afferma Azzimonti, in linea con il segretario cittadino del Carroccio Francesco Speroni: “Ho già avuto il piacere di sedere al tavolo con Liliana Segre quando venne a Busto per la commemorazione dei deportati della Comerio – ricorda –. Non ho letto la mozione, ma mi farebbe piacere se tornasse in città”.
Lega e Busto Grande, nel primo pomeriggio di martedì, hanno confermato al presidente Mariani l’adesione alla mozione.

Nel testo si sottolinea come Segre, deportata in giovane età nel campo di sterminio di Auschwitz, sia “testimone vivente di una delle più grandi tragedie collettive prodotte dalla civiltà umana”: “Cittadina italiana ma bollata come ‘di razza ebraica’ dalle ignominiose leggi razziste del 1938, subì l’umiliazione dell’espulsione dalla scuola. Della sua storia, e della storia di quanti come lei subirono quella esperienza e non sopravvissero, Liliana Segre si è fatta testimone instancabile, cercando di trasmettere due fondamentali insegnamenti: non restare indifferenti di fronte all’imbarbarimento e alla violenza che, in tutte le forme, sempre si riaffacciano nella storia e non coltivare alcun sentimento di odio, anche nei confronti di coloro i quali sono responsabili della nostra e dell’altrui sofferenza”.

La mozione arriva pochi giorni dopo il conferimento della cittadinanza onoraria a Segre da parte del Consiglio comunale di Varese. Una decisione presa all’unanimità in una seduta partecipatissima. “La sua storia è legata al capoluogo, poiché là venne arrestata e incarcerata – osserva Mariani –. Avevo pensato anch’io alla possibilità della cittadinanza onoraria, ma poi ho ritenuto che anche questa mozione potesse rappresentare qualcosa di importante. Se poi l’amministrazione volesse approfondire il discorso, ben venga”.

Anche perché, si ricorda nel testo che approderà in assise, “il Comune di Busto è medaglia al valore nella lotta di resistenza contro il nazifascismo e l’aula del Consiglio comunale è intitolata ad Angioletto Castiglioni, indimenticato testimone della barbarie dei campi di concentramento”.
L’invito rivolto al sindaco Emanuele Antonelli e alla giunta è dunque quello di invitare Liliana Segre in città, organizzando un momento di incontro con le scuole per ascoltare la sua importante testimonianza, e di “premiare la senatrice per la continua opera educativa a salvaguardia della nostra democrazia”.

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