NUMERI E STORIA
Busto Provincia

Gianluigi Marcora

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Ci trovo nulla di strano per il "calo" di Residenti in Busto Arsizio che mantiene una Popolazione di 83.000 persone. Dopo cinque anni di crescita (grazie agli immigrati), "perdere" 450 residenti, non è un dramma. Specie se raffrontato con il "calo" di altre città della Provincia, Varese compresa.
Del resto, Varese è circoscritta da laghi e monti; quindi Varese resta al palo e non avrà certo ulteriore sviluppo. A meno che… si agisce come a suo tempo fece  Mussolini che per creare la "nuova Provincia" a nord di Milano riunì le Comunità Montane e Lacuali forzando la mano su "comunelli" viciniori creando appunto la Provincia di Varese con Varese capoluogo.
 
Ciò, per inquadrare il discorso su Busto Arsizio che non ha bisogno di ulteriori prerogative per essere considerata il "polo" dell'Alto Milanese. Con l'accorpamento dei Comuni di Borsano e di Sacconago (allora autonomi), Busto Arsizio è diventata la sesta città lombarda più industriosa e la decima città lombarda del benessere. Non merita affatto di essere relegata sempre a "comprimaria di Varese" quando si tratta di istituzionalizzare una realtà.
Su "CUORE di BUSTO" (in Libreria) è ben evidenziato il rapporto che esiste tra densità imprenditoriale in Busto Arsizio e il resto della Nazione. Le cifre saranno "aride" ma i numeri servono per effettuare le giuste proporzioni e se ne deve tener conto.
 
In Lombardia (regione maggiormente industrializzata a livello Nazionale), ci sono 4,1 imprese per km quadrato, mentre in Italia ce ne sono 1,7 di imprese per km quadrato. All'interno del perimetro municipale di Busto Arsizio, la densità industriale è di  24,1 aziende per km quadrato, mentre nel territorio di Varese, la densità industriale per km quadrato è del 12,3 imprese.
Serve altro per mantenere le proporzioni? Direi di no, anche se a Varese c'è la Prefettura come è giusto sia e a Busto no, trattandosi di città non Provincia. Sul resto, inutile dilungarci. Restiamo sui Residenti e sul Lavoro per ribadire che le Province Monza Brianza o Cesena Forlì dovrebbero pure insegnare "qualcosa" che Varese da sola non rende giustizia al valore morale, etico e… produttivo di Busto Arsizio.
 
Il giusto sarebbe Busto Varese o Varese Busto quale UNICA PROVINCIA con diritti e doveri alla pari e non certo di sudditanza come si continua a palesare tra la Città Giardino e la Città Produttiva.
Confesso sono un "partigiano di Busto Arsizio" e me ne vanto.
 Il Lavoro è ciò che nobilita e ciò che va difeso a oltranza. Troppi "schiaffi" ha ricevuto Busto Arsizio, ma non ostante ciò, Busto Arsizio presenta "doti" non indifferenti che ne Varese ne altre città dell'attuale Provincia possono evidenziare. Ne citiamo solo due per non… mortificare le altre 120 realtà provinciali tra Città e Comuni: a Busto Arsizio c'è la maggior ricchezza provinciale e Malpensa è nel territorio dove gravitano le maggiori imprese del Sud Provincia.
 
Una Provincia "Varese Busto Arsizio" non guasta e tutti i problemi sarebbero risolti molto meglio di come si fa ora, pensando a Varese "esterna" al problema delle persone Residenti. Pensare al futuro, non è quanti residenti far confluire in Busto Arsizio, ma quanti residenti far confluire nella Provincia "Varese Busto Arsizio" con pianificazione di Prefettura, Ospedali, Scuole, Forze dell'Ordine.
Altrimenti, col pensiero del "campanilismo" avremo sempre più una Varese "strozzata" da un territorio circoscritto agli attuali confini e una Busto Arsizio solamente operativa nel Lavoro, ma che non può svilupparsi attraverso i servizi istituzionali che l'essere co-Provincia consente.
Il futuro passa da li: "Varese Busto Arsizio" o "Busto Arsizio Varese" per progredire tutti assieme e non solo nell'aspetto dei numeri dei residenti. Ne avranno beneficio pure gli oltre 120 Comuni dell'attuale Provincia di Varese.

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