BOGDALIN È TRA I PRIMI DOTTORI IN GIURISPRUDENZA "PER VIA TELEMATICA" DELLA STATALE
Il bustocco Alberto laureato “a distanza”. La nonna e 300 amici seguono la discussione su Instagram

Il racconto: "Da almeno due anni sognavo il giorno della discussione. All'inizio ho provato un po' di dispiacere, ma a causa del coronavirus non c'erano altre possibilità. Festeggerò quando tutto sarà finito"

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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Non se l’era certo immaginato così, ma è stato comunque un giorno di festa. Il bustocco Alberto Bogdalin è uno dei primi studenti a essersi laureati in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano per via telematica. In tempo di pandemia, anche la Statale – come molti altri atenei – ha scelto di non posticipare le previste sessioni di laurea. E questa mattina, mercoledì, è toccato agli iscritti a Giurisprudenza discutere a distanza la propria tesi.

Alberto, elegantissimo davanti al computer come richiesto dall’occasione, è stato il decimo: “Non mi sarei mai aspettato un’esperienza di questo tipo – racconta -. Da almeno due anni sognavo il giorno della discussione. All’inizio ho provato un po’ di dispiacere, perché sono una persona esuberante a cui piacciono queste occasioni. D’altra parte, però, non c’erano altre possibilità ed è stato giusto così”.

Certo la situazione è stata “bizzarra”: “È stata una discussione strana – spiega -. Sinceramente mi trovo meglio nel parlare con gli altri a tu per tu e infatti il mio discorso è stato un po’ meno scorrevole rispetto al solito”. La discussione della tesi (dedicata alle difficoltà del fondo patrimoniale in relazione con altri istituti) gli è comunque valsa un eccellente 108/110, conseguito peraltro in soli quattro anni.

Inoltre, anche se con lui nella stanza c’erano solo i genitori (ovviamente commossi), la discussione è stata seguita in diretta Instragram da ben trecento persone. “Tantissimi amici e parenti che in condizioni normali non mi avrebbero ascoltato hanno potuto seguirmi – rivela -. Anche mia nonna per l’occasione ha creato un account Instragram ed è riuscita a vedermi. Dedico questo risultato a loro e a tutte le persone che mi vogliono bene”.

Anche senza il tradizionale salto della siepe nel cortile dell’università in via Festa del Perdono, dall’istante appena successivo alla proclamazione Alberto – che proseguirà negli studi per diventare magistrato, avviando nel contempo il tirocinio in Tribunale – è stato travolto da tantissimi messaggi di auguri. Anche Giuseppe Abenante, noto in città per il suo ruolo all’interno della società Antoniana, ci tiene particolarmente a congratularsi con lui: “L’ho visto crescere e avrei decine di aneddoti da raccontare. Quando Alberto era piccolo – ricorda – mio padre guardava quel bambino dicendo che aveva un gran carattere e che sarebbe diventato qualcuno. Beh, direi che è sulla buona strada”.

C’è, inevitabilmente, una nota stonata: l’impossibilità di celebrare questo traguardo come si deve. “Stavo organizzando la festa da una vita – ammette il neo-dottore -. Poco male, la recupererò quando tutto sarà risolto e quando si terrà in università la proclamazione solenne che, visto quello che sta succedendo, avrà un significato davvero particolare“.

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