Destinatari dell’iniziativa i bambini dell’ultimo anno delle tre scuole materne
Cairate, screening per Disturbi Specifici dell’Apprendimento

La proposta, discussa in Commissione al Diritto allo Studio e accolta con entusiasmo dalle tre materne del paese, è stata attivata dall’Aias di Busto Arsizio: "Importante non sottovalutare i primi campanelli dall'allarme dei Dsa"

Valentina Colombo

CAIRATE

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Una mano in più ai bimbi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento. È partito a inizio ottobre il progetto di screening DSA inserito nel piano al diritto allo studio. Destinatari dell’iniziativa sono i bambini dell’ultimo anno delle tre scuole materne cairatesi.

La proposta, discussa in Commissione al Diritto allo studio presieduta da Ambrogio Magistri, è stata attivata dall’Aias di Busto Arsizio, l’associazione che si occupa del benessere psicofisico di bambini e adolescenti da oltre 50 anni.

“È importante non sottovalutare i primi campanelli d’allarme di questi disturbi – commenta Anna Pugliese, Assessore alla Pubblica Istruzione di Cairate – poiché possono incidere nella vita scolastica e non dei nostri bambini e comportare un percorso difficoltoso condizionando molti altri aspetti della loro vita quotidiana, come ad esempio una compromissione della sfera emotivo-relazionale e comportamentale”.

Infatti, nonostante i disturbi dell’apprendimento siano diagnosticabili compiutamente al termine del secondo anno della scuola primaria, è possibile individuare già all’ultimo anno della scuola dell’infanzia situazioni di fragilità: rappresentano campanelli d’allarme per un futuro manifestarsi dei disturbi dell’apprendimento.

In questo modo, precisa ancora l’esponente di giunta, “vorremmo offrire un aiuto concreto e qualificato alle famiglie e agli operatori scolastici, un ulteriore tassello al progetto iniziato in questo mandato di amministrazione, finalizzato a fornire servizi concreti e di vero supporto alle famiglie e al mondo scuola del nostro territorio”.

“Ricordo che sono state inserire nell’area dell’istruzione, oltre le scuole dell’infanzia, anche l’asilo nido – aggiunge Pugliese – in quanto è secondo noi necessario e importante occuparsi dell’intero percorso educativo-scolastico”.

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