Il capogruppo Michele Palazzo protocolla l’interrogazione
Calcare e sabbia dai rubinetti, chiesta una commissione sulla qualità dell’acqua

A suscitare l’attenzione del gruppo Sognare Insieme Castellanza, dopo numerose sollecitazioni di cittadini preoccupati, è la qualità dell’acqua che arriva nelle case dei castellanzesi, in cui spesso si può notare la presenza di sabbia e calcare

Loretta Girola

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A suscitare l’attenzione del gruppo Sognare Insieme Castellanza, dopo numerose sollecitazioni di cittadini preoccupati, è la qualità dell’acqua che arriva nelle case castellanzesi, in cui spesso si può notare la presenza di sabbia e calcare. “Sono stato avvicinato da cittadini residenti su tutto il territorio comunale – spiega Michele Palazzo – che mi hanno denunciato quello che loro stessi definiscono un disservizio molto grave; nell’acqua che arriva sino ai nostri rubinetti sono presenti grandi percentuali di sabbia e calcare, che molto spesso causano anche danni agli impianti, ai filtri e agli elettrodomestici. Tutto questo, oltre che causare preoccupazioni sulla qualità dell’acqua, comporta anche costi che vanno a gravare sulle tasche dei castellanzesi, che mi hanno chiesto di fare chiarezza sulla vicenda. Per questo ho protocollato un’interrogazione e richiesto la convocazione di un’apposita commissione tecnica”.

Il Sindaco Mirella Cerini e la giunta sono stati quindi invitati ad esporre “le ragioni e le cause per cui i cittadini di Castellanza devono subire e sopportare questo disagio e disservizio – si legge nell’interrogazione – e se il gestore (Amiacque S.r.l Cap Holding), intende assumersi la responsabilità e l’onere di pagare i danni materiali procurati a questi utenti”. Inoltre, il consigliere Palazzo chiede notizie riguardo “la relazione delle autorità competenti in merito alla qualità dell’acqua potabile a tutela della salute dei cittadini”. Oltre a queste informazioni il Capogruppo della lista Sognare Insieme Castellanza chiede anche “la convocazione della commissione tecnica, con la presenza del gestore, per un confronto/dialogo sulla qualità del servizio dell’acqua potabile nella nostra comunità”.

“Se la commissione verrà convocata – conclude Palazzo – sarà l’occasione anche per i cittadini di potersi confrontare, anche solo per mio tramite, direttamente con il gestore nell’apposita sede istituzionale riguardo ai disservizi e alla qualità dell’acqua. Si potranno porre domande specifiche anche sulla qualità dell’acqua, sul fatto se sia vero o meno che i problemi siano in gran parte legati, come pensano in molti, al collegamento dell’acquedotto a quello di Rescaldina per aumentare la portata dell’acqua, su quali investimenti siano in programma per il futuro e su molti altri argomenti ancora. Spero dunque che l’Amministrazione accolga al più presto la nostra richiesta, per fugare tutti i dubbi e le preoccupazioni dei cittadini”.

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