i racconti di Quirino
Cambiamento?

Iniziamo la pubblicazione dei racconti, tratti dal volume “I Racconti di Qurino - medico dell’anima” (Bonomi Editore). La pubblicazione è a cura di Rossella Semplici, moglie di Quirino Quisi, ex Primario dell’Azienda Ospedaliera di Busto oltre che grande appassionato di pittura, musica e scrittura. Una pubblicazione per “tutti coloro che custodiscono nel cuore e nell’anima l’umanità e la professionalità di Quiri”

BUSTO ARSIZIO

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Iniziamo la pubblicazione dei racconti, tratti dal volume “I Racconti di Qurino – medico dell’anima” (Bonomi Editore). La pubblicazione è a cura di Rossella Semplici, moglie di Quirino Quisi, ex Primario dell’Azienda Ospedaliera di Busto oltre che grande appassionato di pittura, musica e scrittura. Una pubblicazione per “tutti coloro che custodiscono nel cuore e nell’anima l’umanità e la professionalità di Quiri”.

Alcune copie del volume sono disponibili presso la nostra redazione in via Bellingera 4 a Busto Arsizio. Questo, di seguito, il primo racconto che pubblichiamo.

 

1. Cambiamento?

Sono sul treno diretto a Milano in partenza da Busto Arsizio. Alla stazione successiva salgono due donne, bellocce, scarsamente vestite, stravaganti, con in mano banali cellulari di qualche decina di euro: quelli, ormai, in svendita, viste le nuove proposte mediatiche. Quello che mi colpisce immediatamente è il linguaggio sboccato, provocatorio e senza ritegno, esibito al cellulare “coram populo”, ad alta voce. State a sentire e giudicate voi!

“Ciao, Giggi, sono Carmen. Sono, appena, salita sul treno che mi porta a Milano: ci vediamo stasera, vero? A proposito, porta della frutta, della carne di vitello e non dimenticarti del vino, giacché puoi tranquillamente prendere dal tuo negozio ogni ben di Dio. Un’altra cosa importante: se non hai intenzione di scaldarmela per benino questa sera, giuro che, appena arrivo in piazza Duomo, mi metto in ginocchio davanti alla Madonna a chiedere la grazia perché io la possa concedere al migliore offerente”, grida, sguaiatamente al mondo, senza alcun rispetto ed inibizione per le comunicazioni esplicite, insite nella telefonata. Ovvio, a quale parte del sé corporeo Carmen si riferisca. Giggi è avvisato e “sonoramente minacciato”!

Oltreché alle provviste che è in grado di prelevare dal suo negozietto, deve anche provvedere al soddisfacimento della procace Carmen. Pena: il distacco sensuale definitivo o la messa in circolo, a titolo sperimentale, di quella “parte” di Carmen al miglior offerente, sotto la mistica protezione di Maria Nascente. Non ci si può lamentare delle regole imposte dal consumismo: quell’organo è anch’esso legato a una doverosa legge di mercato.

Le tematiche più ricorrenti nello scompartimento sono relative alle difficoltà economiche dilaganti in tutti i ceti: la nuova povertà, l’Imu, il governo tecnico, le notevoli difficoltà nel colloquiare con i figli o, meglio, con i coinquilini naturali “occasionalmente presenti in famiglia” solo per mangiare, dormire, effettuare prelievi in danaro per l’outlet, le ricariche dei telefonini, l’happy-hour, i cocktails del pub e, magari, per un “piacevole respiro o ingoiamento” di sostanze inebrianti, prima delle grandi prestazioni da dancer nelle Sacre Pagode della Musica.

Altra tematica ricorrente nelle chiacchiere di persone che, una volta, chiamavano comari: la dura vita legata alle separazioni coniugali, con l’ingente difficoltà a percepirsi quale “single di ritorno”, con le severe problematiche economiche correlate al vivere solo, con l’impossibilità nel riuscire a cercare di mantenere lo stesso stile di vita, ma con evidenti minori risorse. Eh, insomma, è proprio dura la vita, quella reale, non quella virtuale e mediatica della TV e delle riviste di gossip! Non ne posso più di queste chiacchiere insulse: finalmente si giunge alla stazione Cadorna di Milano. Con la coda dell’occhio sbircio Carmen, per scoprire se veramente si reca in piazza Duomo: lo sta facendo. Come, poi, si sia sviluppata la storia con Giggi non mi è dato da sapere: ho solo bisogno di camminare e prendere aria.

Cambierà qualcosa oppure, come dice il buon nobile Tancredi allo zio, non cambierà assolutamente nulla? Si vedrà, in seguito, cosa potrebbe succedere ai nostri personaggi. Per ora, attendiamo fiduciosi che possa avvenire un deciso e sospirato cambiamento…

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