MILLE E… UNA STORIA - 2012
Cambiare tutto per non cambiare niente: è possibile superare la “maledizione del Gattopardo”?

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L’[email protected] A TU PER TU CON IL GIUDICE DI MANI PULITE
GHERARDO COLOMBO

 
BUSTO ARSIZIO – Gherardo Colombo, l’ex magistrato del Pool di Mani Pulite ha svelato, venerdì sera (23 novembre), ai Molini Marzoli di Busto, durante la cerimonia premiazione della terza edizione del nostro concorso letterario “Mille e… Una Storia”, la ricetta del “cambiamento”: “Abbiamo dimostrato che la strada giusta per cambiare le cose non è quella del processo giudiziario – ha esordito – È l’articolo 3 della Costituzione a trasformarci da sudditi in cittadini. Dobbiamo essere pronti ad assumerci le responsabilità del cambiamento e ad impegnarci per attuarlo, senza mai dimenticare che siamo umani e quindi lenti”.
Gherardo Colombo ha individuato e presentato alla foltissima platea che gremiva la Sala Tramogge quattro strumenti: “Chiarezza, coerenza, partecipazione e soprattutto impegno. A noi piace la comodità, ma dobbiamo capire che se vogliamo cambiare le cose, dobbiamo innanzitutto cambiare noi stessi e il nostro modo di pensare. Bisogna passare dall’educazione dei cittadini all’ubbidienza all’educazione alla libertà, anche se questo processo richiede tempo e noi vorremmo che le cose cambiassero domani”.
 
 

 

IL FUTURO È DEI GIOVANI…
 
“Siamo qui stasera perché crediamo nei giovani e vogliamo difendere il loro futuro”: così Gianluigi Marcora, direttore della rivista e quotidiano online l’[email protected], ha dato il via alla cerimonia di premiazione della terza edizione del concorso letterario “Mille e… Una storia”.
“Io appartengo alla generazione del ’68 e nelle manifestazioni che si sono tenute nelle strade e nelle piazze di Busto Arsizio in questi giorni ho ritrovato lo stesso spirito dell’epoca – ha detto Marcora rivolgendosi al folto pubblico che gremiva la prestigiosa Sala Tramogge dei Molini Marzoli, finemente addobbata dalla Fratelli Ferrario e dalla Fioreria Pinciroli – Sono stato per ore con i ragazzi mentre manifestavano, li ho ascoltati e ho sentito che loro sono animati dalla stessa convinzione che avevamo noi un tempo: se combatti per un ideale puoi perdere, ma se non combatti hai già perso. I giovani vogliono un domani a cui poter guardare con speranza e fiducia e il nostro giornale vuole dire grazie alle tante aziende che, sostenendo il premio letterario, hanno dimostrato di voler investire sul futuro”.
 
 
 
La spending review messa in atto dal governo ha previsto tagli significativi nell’ambito dell’istruzione e in quello della sanità, ma l’[email protected] ha dei suggerimenti alternativi per consentire allo Stato di risparmiare senza “rubare” l’avvenire di nessuno: “Perché non tagliare gli stipendi della casta politica o i fondi stanziati per gli armamenti – ha chiesto il direttore – Perché non intensificare la lotta all’evasione e all’elusione fiscale?”.
Misure che forse consentirebbero, finalmente, un vero cambiamento della scena politica e sociale italiana. Proprio la necessità di cambiamento ha rappresentato il tema centrale della serata: l’edizione 2012 di “Mille e… Una storia” era dedicata alla ricerca di antidoti per la “maledizione del Gattopardo”.
Ovvero “affinché tutto resti com’è, bisogna che tutto cambi”, come spiega Tancredi Falconeri nella scena del film “Il Gattopardo” di Luchino Visconti che è stata proiettata in Sala Tramogge.
“Questa è l’analisi politologica più attinente alla situazione del nostro Paese, che sembra refrattario ad ogni tentativo di riforma e all’interno del quale i cittadini si sentono sempre meno cittadini e sempre più sudditi – ha sottolineato Luciano Landoni, il giornalista de l’[email protected] che ha presentato la serata – I partecipanti al nostro premio letterario sono stati invitati a sconfiggere questa maledizione utilizzando il cristallo della loro fantasia. Ognuno ha raccontato il proprio personale antidoto, ma noi questa sera avremo l’opportunità di ascoltare una persona che si è impegnata in prima persona per cambiare le cose”.
 
GHERARDO COLOMBO
 
Ospite d’onore dell’evento è stato, infatti, Gherardo Colombo, presidente della casa editrice Garzanti ed ex magistrato del pool Mani Pulite.
“Nel 1992 Colombo e i suoi colleghi hanno cercato di smantellare un vero e proprio sistema di corruzione – ha ricordato Landoni – Oggi, a 20 anni esatti di distanza, in Italia questo sistema ha ancora un valore pari a 62 miliardi di Euro”.
Quindi la maledizione è invincibile? Non secondo l’ex giudice, che attualmente tiene incontri nelle scuole di tutta Italia per portare a quanti più giovani possibile la propria testimonianza: “Abbiamo dimostrato che la strada giusta per cambiare le cose non è quella del processo giudiziario, quindi dovremo necessariamente trovarne un’altra – ha esordito – E un’indicazione utile in questo senso ci viene fornita dalla Costituzione. Per quanto poco conosciuta, è la prima delle nostre leggi, il punto di partenza del nostro stare insieme. È l’articolo 3 della Costituzione a trasformarci da sudditi in cittadini, dichiarando che “tutti hanno pari dignità e sono uguali di fronte alla legge”. E l’articolo 1 identifica l’Italia come “una repubblica democratica fondata sul lavoro”. Questo significa però che il nostro Paese è una democrazia solo se noi cittadini lavoriamo per renderla tale. La democrazia richiede un impegno costante, che non può esaurirsi nell’andare a votare ogni cinque anni. Altrimenti avremmo una semplice monarchia elettiva a tempo”.
 
 
 
L'intervento di uno studente rivolto al Giudice Gherardo Colombo.
 
 
Per avere una reale opportunità di modificare la situazione italiana, Gherardo Colombo ha individuato quattro strumenti: “Chiarezza, coerenza, partecipazione e soprattutto impegno. A noi piace la comodità, ma dobbiamo capire che se vogliamo cambiare le cose, dobbiamo innanzitutto cambiare noi stessi e il nostro modo di pensare. Bisogna passare dall’educazione dei cittadini all’ubbidienza all’educazione alla libertà, anche se questo processo richiede tempo e noi vorremmo che le cose cambiassero domani”.
Anche perché nell’oggi ci sono tanti motivi di indignazione: “Si parla da tempo della necessità di ridurre il numero dei parlamentari italiani, in modo che le loro principesche retribuzioni non continuino a gravare sulle tasche dei cittadini, che ormai si sentono per lo più trattati da sudditi – ha evidenziato Luciano Landoni – A parole sono tutti d’accordo, a partire dalla stessa classe politica, ma nei fatti la commissione Affari Costituzionali ha recentemente approvato un disegno di legge secondo il quale nella prossima legislatura verrà nominata una commissione, composta da 90 persone retribuite esattamente come gli attuali onorevoli, che avrà il compito di decidere quanti parlamentari tagliare. Questa non è un’autentica presa in giro?”.
 
A questa sollecitazione l’ex giudice ha risposto con una domanda: “Tutto vero, ma io mi chiedo e vi chiedo: chi ha eletto queste persone? Ancora una volta dobbiamo essere pronti ad assumerci le responsabilità del cambiamento e ad impegnarci per attuarlo, senza mai dimenticare che siamo umani e quindi lenti. Nel 1764 Cesare Beccaria ha scritto “Dei delitti e delle pene”, chiedendo l’abolizione delle torture per i carcerati, e tutti l’hanno applaudito. Al punto tale che dopo pochi anni le pene sono effettivamente diventate più umane. Se però l’avesse scritto nel Seicento, pensate che avrebbero abolito le torture o avrebbero abolito e ridotto al silenzio lo stesso Beccaria? Il cambiamento delle coscienze avviene poco a poco e si diffonde con il passaparola che stimola la riflessione. Prima da una persona all’altra, poi da quelle due ad altre quattro e così via”.
 
LA PREMIAZIONE DEI LETTORI
 
Il vincitore della categoria lettori è stato Ivan Vaghi, autore di “Chiedevate cosa fare”, premiato con 1.000 Euro da Gherardo Colombo e dal vice presidente di Accam, Olindo Garavaglia.
Il secondo premio – di 500 Euro – è stato assegnato al lettore Igor Mutinari per “Sono qui” e consegnato da Mauro Luoni e Roberto Marcora, della Forgiatura Marcora, mentre Barbara Bianchi si è aggiudicata il terzo premio da 250 Euro con il racconto “Diamoci un taglio!” ed è stata premiata dalla Direttrice della Biblioteca di Busto e componente della Giuria, Loredana Vaccani, assieme ai coniugi Giuseppe e Gabriella Amore della ditta “Amore Rappresentanze”.
 
 
IVAN VAGHI, di Solbiate Olona,
Vincitore del Premio Letterario nella cat. Lettori. Premiato dal Giudice Gherardo Colombo.
 
I GIOVANI VINCITORI
 
Le premiazioni della categoria studenti hanno rappresentato il momento clou, com’è ovvio, in una serata dedicata al futuro.
Federico Achini, autore di “Il senso del male”, ha ricevuto la menzione di merito per il miglior racconto del liceo scientifico Arturo Tosi ed è stato premiato dalla professoressa Rosa Gallazzi e da Mauro Papiro, responsabile provinciale del Credito Valtellinese; per l’Ipc “Pietro Verri” è stata invece premiata Michela Marangon per “La maledizione della Nutella” e la menzione è stata consegnata dalla preside Eugenia Bolis con Elisa Moranduzzo, della Fondazione comunitaria del Varesotto; la menzione di merito per l’Isis “Cipriano Facchinetti” è andata a “Qualcosa in mente” di Valentino Castiglioni, premiato dalla dr.ssa Alessandra Carosella dell’Accam di Busto e da Giuseppe Ferrario amministratore delegato di Siemens; infine Fatima Rhnim (ha ritirato il premio in sua vece l’amica Paola Leonardi), autrice di “Tutto è cambiato da quando…”, ha ricevuto la menzione di merito per l’Ite “Enrico Tosi” dalla preside Nadia Cattaneo e da Francesca Boragno dell’omonima libreria di Busto. Tutti loro hanno ricevuto un lettore Mp4 da 4 gigabyte.
 
Per il terzo premio della categoria studenti, da 250 Euro, c’è stato un ex aequo tra Francesca Martini del liceo scientifico “Blaise Pascal”, premiata dalla preside Francesca Cantoni e da Glauco Amonini, direttore generale di Smart World, per “La sfida più grande”, e Giulia Bertoni del liceo artistico e coreutico “Paolo Candiani”, premiata dal preside Andrea Monteduro e da Renzo Boarino direttore generale della Pangborn Europe per “Papà albero”.
Si è poi classificata seconda (premio da 500 Euro) Francesca Simionato del liceo classico e linguistico “Daniele Crespi” con il racconto “Un ricordo per cambiare”, premiata dalla preside Cristina Boracchi e da Angelo Molina, presidente della Molina Spa.

Infine, la vincitrice della categoria studenti è risultata essere Federica Colombo del liceo dello sport “Marco Pantani”, autrice di “Il cambiamento…”, che ha ricevuto il primo premio da mille Euro dal preside Rosario Vadalà, dal vice-presidente di Accam Olindo Garavaglia e da Claudio Fantinati, Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Busto.
 
 
FEDERICA COLOMBO, di Dairago, studentessa del Liceo dello Sport "Marco Pantani",
Vincitrice del Premio Letterario nella cat. Studenti. Premiata dall'Assessore all'Istruzione, Claudio Fantinati, dal Dirigente scolastico, Rosario Vadalà e dal vice-Presidente Accam, Olindo Garavaglia.
 

 
IGOR MUTINARI, di Busto Arsizio, Secondo classificato cat. Lettori.
Premiato da Roberto Marcora (Forgiatura Marcora) e
Mauro Luoni (Resp. Immagine e Comunicazione di UNIVA).
 
 
FRANCESCA SIMIONATO, di Fagnano Olona, studentessa del Liceo Classico e
Linguistico "Daniele Crespi", Seconda classificata cat. Studenti.
Premiata dalla Dirigente scolastica, Cristina Boracchi e
da Agostino Molina (Presidente Molina SpA).

 
 
BARBARA BIANCHI, di Fagnano Olona,Terza classificata cat. Lettori.
Premiata da Maria Gabriella e Giuseppe Amore (Amore Rappresentanze) e da Loredana Vaccani
(Direttrice Biblioteca comunale di Busto Arsizio).
 

 
FRANCESCA MARTINI, di Rho, studentessa del Liceo Scientifico "Blaise Pascal",
Terza classificata ex-aequo cat. Studenti. Premiata dalla Dirigente scolastica, Francesca Cantoni e
da Glauco Amonini (Smart World).
 
 
GIULIA BERTONI, di Daverio, studentessa del Liceo Artistico e Coreutico "Paolo Candiani",
Terza classificata ex-aequo cat. Studenti. Premiata dalla Professoressa, Patrizia Fazzini e
dall'ing. Renzo Boarino (Pangborn Europe).
 
 
MICHELA MARANGON, di Lonate Pozzolo, studentessa dell'Istituto I.P.C. "Pietro Verri",
Menzione di Merito cat. Studenti. Premiata dalla Dirigente scolastica Eugenia Bolis e
da Elisa Moranduzzo (Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus).
 
 
VALENTINO CASTIGLIONI, di Castellanza, studente dell'Istituto I.S.I.S "Cipriano Facchinetti",
Menzione di Merito cat. Studenti. Premiato da Giuseppe Ferrario (Siemens SpA) e
da Alessandra Carosella (Accam).
 
 
FATIMA RHNIM, di Samarate, studentessa dell'Istituto I.T.E. "Enrico Tosi",
Menzione di Merito cat. Studenti. Premiata dalla Dirigente scolastica Nadia Cattaneo e
da Francesca Boragno (Libreria Boragno).
 
 
FEDERICO ACHINI, di Castellanza, studente del Liceo Scientifico "Arturo Tosi",
Menzione di Merito cat. Studenti. Premiata dalla Professoressa Rosa Gallazzi e
da Mauro Papiro (Gruppo Credito Valtellinese).
 
 
 

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