Intervista al coach della Hydrotherm Gianni Nava
“Campionato meraviglioso, ora puntiamo ad alzare l’asticella”

A metà del guado tra un campionato appena concluso e una nuova stagione che andrà a incominciare, abbiamo fatto quattro chiacchiere con il riconfermato coach della Hydrotherm Busto Arsizio Gianni Nava...

Enrico Salomi

BUSTO ARSIZIO

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A metà del guado tra un campionato appena concluso e una nuova stagione che andrà a incominciare, abbiamo fatto quattro chiacchiere con il riconfermato coach della Hydrotherm Busto Arsizio Gianni Nava. E abbiamo spaziato insieme attraverso un percorso di crescita complessiva che la società sta affrontando, al di là dell’ottimo esordio in serie C Gold e delle 3 promozioni consecutive (2 delle quali con a capo lo stesso Nava).

“E’ veramente molto bello essere partecipe di questa rinascita del basket a Busto Arsizio – spiega l’allenatore ex Boffalora – una crescita che passa certamente attraverso i risultati, ma che è palpabile in tante altre piccole cose. Per esempio, quest’anno, abbiamo potuto godere di una PalaDrago sempre pieno, di un interscambio continuo tra settore giovanile e prima squadra, di un consolidamento del vivaio, di un ambiente sempre più entusiasta. E poi, certo, anche di un eccellente campionato…”.

Un campionato vissuto tra alti e bassi e colpi di scena, ma nel quale la Hydrotherm ha recitato un ruolo importante. “E’ così – conferma Nava – perché la C Gold è una categoria complicata, che noi affrontavamo da neo-promossi. Inoltre siamo stati falcidiati da una serie importante di infortuni tra novembre e gennaio. E ancora, dovevamo giocarci il nostro destino in una regular season molto corta, fatta da 22 partite e, in un simile contesto, era difficilissimo riuscire ad entrare nei play-off. Alla fine ce l’abbiamo fatta, nonostante fossimo costretti ogni volta a ricominciare daccapo per un infortunio, per l’arrivo di Atsur, per l’uscita di Atsur, ecc… dovendo cambiare in corsa gerarchie ed equilibri. Ad un certo punto della stagione, con tutti i giocatori sani e con un Atsur al massimo della forma, sembravamo imbattibili e nessuno voleva incontrarci, nemmeno le corazzate Piadena e Saronno. Poi, una volta partito Engin, è come se ci fossimo “sgonfiati” al termine di una rincorsa pazzesca, sia per l’assenza di un giocatore oggettivamente spaziale come il turco, sia perché forse la squadra si è sentita appagata. Comunque siamo riusciti a mantenere la categoria e a centrare i play-off, che era l’obiettivo della vigilia e di ciò siamo contentissimi”.

Adesso l’occhio va già alla squadra che sarà, seppur all’interno di un inevitabile processo di work in progress come in tutte le estati che si rispettino. “E’ così. Vogliamo alzare un pochino l’asticella delle ambizioni, in un campionato, il prossimo, che si annuncia ancora più competitivo. E’ vero che, aumentando il numero delle formazioni, probabilmente i gironi saranno spaccati a metà in quanto a valori tecnici. Ma è anche vero che ci sono realtà come Desio, Milano 3, Legnano e Saronno che stanno allestendo veri e propri squadroni. Noi abbiamo aggiunto due giocatori importanti come Grampa e Novati. Abbiamo recuperato in extremis Tagliabue, che ad un certo punto sembrava perso per problemi lavorativi. Abbiamo confermato De Franco, Azzimonti e Vai. Purtroppo Arui e Pariani hanno deciso di fare altre scelte, scendendo di categoria a Marnate. E poi, a fine agosto, faremo ogni tentativo possibile per riabbracciare Atsur, che per noi è sarebbe un sogno. Da qui a settimana prossima completeremo la squadra con un paio di elementi giusti (un cambio degli esterni e uno del pivot, n.d.r.). Quindi ci sarà un giusto mix tra continuità e novità. Insomma cercheremo di migliorarci per puntare ad un play-off senza patemi d’animo. Vogliamo consegnare al nostro pubblico una squadra intrigante e competitiva, che sappia regalare le giuste emozioni di fronte a tanti derby mai così attesi (oltre alle “solite” Saronno, Gallarate, Nerviano, Gazzada, quest’anno tornerà “il derby” per eccellenza contro Legnano)”.

Infine, ma non per ultimo, un’occhiata meritata va anche al settore giovanile, il cui responsabile è lo stesso Gianni Nava. “Siamo ripartiti quasi da zero – conclude l’allenatore – ma mi sento di dire che abbiamo fatto un buonissimo lavoro. Siamo riusciti a mandare 3 squadre su 4 alle finali regionali ed i gruppi sono cresciuti dal punto di vista numerico. Adesso vogliamo aumentare la qualità e la quantità degli allenamenti. Il nostro Caggiano si è già affacciato in prima squadra e anche quest’anno farà parte del gruppo. L’obiettivo che ci prefiggiamo in un paio d’anni è quello di provare a tirar fuori uno o due giocatori che siano pronti per la categoria che andremo a disputare. La società è sempre molto attenta a questo processo. Abbiamo fatto un bellissimo camp ad Ovada con i bambini più piccoli. E poi abbiamo inserito un ottimo istruttore di minibasket come Andrea “Ciro” Ferrara, che va ad aggiungersi alla numero uno in assoluto che già abbiamo in casa, che si chiama Emanuela Cosentino. Insomma tante piccole grandi cose per un solo obiettivo: far crescere ancora di più la pallacanestro a Busto Arsizio!”.

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