DOPO LO SPAVENTO, LA RIFLESSIONE DEL CONSIGLIERE ALBANI
Cane ferito da un oggetto abbandonato. “Gesti che potrebbero avere conseguenze gravi”

L’episodio è avvenuto nella mattinata dello scorso venerdì, quando la cagnolina Mila si è ferita per colpa di un oggetto appuntito gettato a terra in un parco della città da qualcuno, incurante delle conseguenze peggiori che avrebbero potuto verificarsi

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Attimi di spavento e poi rabbia e sconcerto per la brutta disavventura accaduta alla cagnolina Mila del consigliere comunale Alessandro Albani.

L’episodio è avvenuto nella mattinata dello scorso venerdì, quando la cagnolina si è ferita per colpa di un oggetto appuntito gettato a terra in un parco della città da qualche maleducato, incurante delle conseguenze peggiori che avrebbero potuto verificarsi. Il consigliere, non appena ha visto il sangue che  fuoriusciva  dalla zampa, l’ha portata  immediatamente dal veterinario di fiducia che ha dovuto praticare un’anestesia generale e suturare la ferita. Mila adesso sta bene ed è tornata a casa.

Sui social, dove è stata postato lo scatto della cagnolina con la ferita medicata, si è manifestata la solidarietà da parte di centinaia di utenti  ma è anche  esplosa la polemica e l’indignazione per quel gesto di maleducazione che poteva costare davvero caro.

“Busto è sempre stata una città con un grande senso civico – sottolinea il consigliere Albani – spiace per quei pochi incivili e maleducati che  gettano per terra rifiuti ed anche oggetti pericolosi non solo per gli animali, ma anche per i bambini che frequentano i parchi. Tutto questo, nonostante l’enorme sforzo dell’amministrazione comunale per mantenere il decoro di queste aree verdi”.

Albani lancia un appello: “È importante che le tre fondamentali  agenzie educative, famiglia, scuola e oratori si impegnino per trasmettere ai ragazzi il rispetto dell’ambiente e delle regole della convivenza civile. A questo proposito ritengo che sia fondamentale reintrodurre l’insegnamento di educazione civica, che avrebbe dovuto essere  ripristinato da settembre 2019, come richiesto dall’ex ministro Bussetti ed ora, inspiegabilmente, è stato rigettato dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, con motivazioni alquanto incomprensibili. Penso  sia un ottimo strumento per l’educazione dei giovani. L’amministrazione comunale fa la sua parte ma non può certo sostituirsi alla responsabilità individuale di ciascuno”.

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