PORFIDIO E LA FESTA DI SAN GIUSEPPE
“Troppo caos vicino a ospedale e obitorio”

“Gli organizzatori non hanno prestato attenzione a due realtà delicate che caratterizzano quella zona”, osserva il leader del movimento La Voce della Città

BUSTO ARSIZIO

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“Gli organizzatori della festa di San Giuseppe non hanno prestato attenzione a due realtà che caratterizzano quella zona, realtà che ricorrono non solo in determinati giorni, come può essere una festa patronale, ma sono presenti ogni giorno dell’anno. Penso all’ospedale e all’obitorio che sono vicini al parco dove si è tenuta la festa”

Questo il pensiero di Audio Porfidio, leader del movimento La Voce della Città, a proposito della festa patronale di San Giuseppe. Che aggiunge: “Luoghi non certo di festa, bensì di dolore, luoghi che esigono  rispetto e silenzio. Rispetto non solo per chi soffre, ma anche per chi si reca a far visita ai propri cari, sia che siano malati, sia che siano defunti. Quindi, a mio modesto parere, chi ha organizzato questa festa e ha dato l’autorizzazione ha mancato di sensibilità e si è lasciato coinvolgere solo dall’entusiasmo della festa, cosa positiva, ma fatta in luoghi non adatti”.

Porfidio contesta che la festa sia stata “caratterizzata da un vero e proprio ristorante all’aperto nel parco e bancarelle che hanno intralciato pesantemente la viabilità di ben due strade a intenso traffico, parlo di viale le Stelvio e corso Italia, mettendo pure in difficoltà un eventuale utilizzo di mezzi di soccorso”.

L’ex consigliere comunale si rivolge in particolare a Mario Cislaghi, attivissimo nell’organizzazione della festa: “Personalmente, come obiettivo ho solo l’interesse dei cittadini e dei commercianti. Ho voluto solo mettere in evidenza dei fatti”. “Sono stupito e deluso – conclude – dal fatto che l’amministrazione comunale abbia concesso le autorizzazioni con criteri che sono poco rispettosi per i luoghi in cui si è svolta”.

Porfidio ha richiesto formalmente di posizionare i  cartelli stradali con l’indicazione “zona di silenzio” in corso Italia, viale Stelvio, via Arnaldo da Brescia.

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