LA MIA IDEA
Carcere a pagamento

Ho un punto fermo del cervello, tanto semplice e tanto giusto che mi fa accapponare la pelle, quando ne parlo e quando ne sento parlare. E mi convinco sempre più di stare nel giusto, tanto che ribadisco il mio semplice concetto che fa parte della discussione accesa stamani a "Radio Anch'io"

Gianluigi Marcora

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Ho un punto fermo del cervello, tanto semplice e tanto giusto che mi fa accapponare la pelle, quando ne parlo e quando ne sento parlare. E mi convinco sempre più di stare nel giusto, tanto che ribadisco il mio semplice concetto che fa parte della discussione accesa stamani a “Radio Anch’io” la trasmissione in diretta di Rai UNO.

Addirittura c’era in studio l’allora Ministro Flick, esperto giurista, con le mani in pasta nel problema.

Si discuteva,talora anche animatamente con chi telefonava in trasmissione, della “riforma delle carceri” e, sostanzialmente si sono aperti tre “filoni di discussione“. C’era chi invocava lo “svuota carceri” con tanto di amnistie e indulti a tutto spiano, chi asseriva che le carceri sono “luoghi di espiazione” e non alberghi con tutti i comfort annessi e chi addirittura pensava a “nuovi carceri” per introdurvi “disgraziati e delinquenti” a tutto spiano.

Poi qualcuno ha tirato in ballo l’articolo 27 della Costituzione che parla di carceri “Luoghi di educazione e di riabilitazione” ed è qui che è scattato il mio personale concetto che (a quanto pare), siccome è logico e ha un giusto criterio dell’obbedienza alla Costituzione, non viene nemmeno preso in esame.

Le cifre, che dicono? Che in carcere italiane ci sono poco meno di 60.000 persone e che, ciascuna di loro costa al Contribuente 400 Euro al giorno. Ovvio che in quei 400 Euro al giorno ci stanno tutti i costi di gestione; a partire dalla logistica, dal vitto, dalle suppellettili, dai metodi di sicurezza, dalle Guardie Carcerarie fino alla gestione nuda e cruda.

Quindi, no “svuota carceri” con fuori assassini, mafiosi, truffatori, stupratori che costituirebbero ulteriore pericolo sia per il Cittadino sia per le Forze dell’Ordine che li avevano arrestati – no a carceri quali luoghi di “espiazione” (ci sono Leggi Europee che impediscono il “castigo” per i delinquenti, ma non si sa perchè mai costoro fanno del male alla gente comune e mai a coloro che ne difendono i “diritti”). Se uno è lestofante, lo si deve trattare da lestofante – no a “nuovi carceri“. Proprio Report ha dimostrato che in Italia sono ferme da decenni le costruzioni di ben 13 carceri e che l’ipotesi di nuovi Istituti di pena sono servite per fare avere ai Comuni che avrebbero dovuto ospitarle, sovvenzioni inaudite che i Comuni hanno incassato, ma che le costruzioni presentano avarie e macerie coperte di erbacce….senza luogo a procedere.

Mi fermo all’articolo 27 della Costituzione dove si dice che il carcere deve essere “educativo” per chi ci entra e “riabilitativo” mentre il malcapitato sconta la pena per il reato commesso. Qual è – dunque – il primo deterrente che ogni Cittadino deve conoscere? Quello che se venisse “pizzicato e processato” e ovviamente riconosciuto colpevole, deve scontare la pena e deve PAGARE (si, proprio pagare) il costo della sua pena e della sua detenzione. Prima di commettere un reato, il Cittadino comincia almeno a riflettere. E, da sè, comincia a riabilitarsi se solo ha un pizzico di cervello in funzione.

So che ci sono tante domande a cui rispondere. Mi limito a un’unica risposta. Domanda “e chi non può pagare?” – Risposta: “lavori utili“. Ce ne sono tantissimi in circolazione. Ad esempio: pulitura dei monumenti e delle strade cittadine – drenaggio dei corsi d’acqua – manutenzione delle scuole sino alla spalatura della neve, dove occorre. E magari, Guardia Forestale dove necessita. Non si dice di mettere le palle d’acciaio ai piedi degli ergastolani, ma impegnare in luoghi pubblici chi è finito in carcere, si può e ci si tutela, in maniera decorosa e civile..

E il terzo degli extracomunitari (circa 20.000) rinchiusi in carcere? (taluni ci finiscono dentro solo per avere un tetto sopra la testa e il vitto assicurato) – Glielo si dice prima: se combini in Italia qualcosa di storto, ti porto nel tuo Paese. Il viaggio te lo paghiamo noi, ma la Giustizia la subirai nella tua Patria.

Questa è la mia RIFORMA che vorrei del SISTEMA CARCERARIO in Italia.

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