Un detenuto ha sferrato calci e pugni ai poliziotti
Carcere di Busto, nuova aggressione a due agenti

A distanza di tre mesi da un precedente episodio, un detenuto di via per Cassano si è scagliato violentemente ed ha aggredito due agenti della Polizia Penitenziaria. La denuncia è del sindacato Cgil Funzione Pubblica

Alessio Murace

BUSTO ARSIZIO

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Ancora due agenti della Polizia Penitenziaria aggrediti da un detenuto nel carcere di Busto Arsizio. A distanza di tre mesi da un precedente episodio, nella struttura detentiva di via per Cassano ci sono stati nuovi attimi di tensione nella giornata di mercoledì 10 gennaio. Ne danno notizia i delegati della Funzione Pubblica Cgil.

“Nella mattinata odierna – racconta la nota del sindacato – due agenti sono intervenuti per impedire l’aggressione di un detenuto, poi l’aggressore si è scagliato contro i due poliziotti con pugni e calci. Con l’intervento di altri operatori di Polizia si è riusciti a scongiurare il peggio, considerata la ferocia dell’aggressione. Dalle prime informazioni risulta che uno dei due poliziotti sia stato trasportato all’ospedale e pare abbia riportato traumi gravi con prognosi di 45 giorni”.

“A distanza di quasi tre mesi – proseguono i delegati della Cgil, Montella e Costanzo – ci troviamo tristemente testimoni dell’ennesima brutale aggressione ad agenti di Polizia Penitenziaria intervenuti per salvaguardare l’incolumità fisica di un detenuto e come allora chiediamo alla politica di intercedere affinché gli operatori siano muniti di sistemi di difesa antiaggressione come in altri Paesi della Ue. Non è accettabile che atti del genere non destino alcuna preoccupazione nelle istituzioni. Proprio le istituzioni devono sì garantire una giusta detenzione, ma non possono permettere che gli agenti diventino le vittime all’interno delle carceri. Ricordiamo che qualche giorno fa un collega del “Beccaria” di Milano si è salvato per miracolo dopo l’accoltellamento subito da un giovane detenuto”.

“Siamo vicini agli agenti aggrediti – concludono i sindacalisti – che loro malgrado hanno fatto sì che un altro detenuto non venisse picchiato, ma cogliamo l’occasione per rilanciare l’appello alle istituzioni affinché si creino strutture adeguate per il trattamento di detenuti con riconosciuti problemi psichici”.

Il detenuto protagonista della nuova aggressione in carcere è infatti noto per la sua indole violenta causa di accertata instabilità psichiatrica e si era già reso responsabile di aggressioni al personale del carcere in diverse altre occasioni.

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