PARALLELAMENTE ANCHE UN CENTRO DIURNO PER ANZIANI
“Una casa del sorriso piena di vita”

Una RSA nell’area di proprietà comunale tra Via Unità d’Italia e Via Lombardia, è quello che la lista Olgiate Insieme vuole realizzare in caso di vittoria per venire incontro alle richieste e alle esigenze degli olgiatesi

Loretta Girola

olgiate olona

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Una RSA nell’area di proprietà comunale tra Via Unità d’Italia e Via Lombardia, è quello che la lista Olgiate Insieme vuole realizzare in caso di vittoria per venire incontro alle richieste e alle esigenze degli olgiatesi. “L’invecchiamento della popolazione è un dato oggettivo – spiega Alda Acanfora – e questo porta a dovere affrontare le necessità familiari e realizzare, di conseguenza, i servizi utili in sinergia con le associazioni, i negozianti, le reti territoriali e gli enti preposti.

Per questo intendiamo realizzare: Olgiate ha necessità di una struttura che possa accogliere gli anziani, che sia piena di vita e capace di accogliere con gioia visitatori, amici e parenti, quella che noi abbiamo voluto chiamare “Casa mia – una casa del sorriso piena di vita”. Ecco perché individueremo un operatore interessato a realizzarla attraverso un bando ove il Comune mette a disposizione l’area di proprietà posta tra Via Unità d’Italia e Via Lombardia, e il privato assegnatario realizzerà la struttura in cambio di posti riservati e a prezzi convenzionati per gli Olgiatesi. Parallelamente intendiamo creare anche un centro diurno per anziani, un luogo rivolto ad anziani autosufficienti (anche parzialmente) per la socializzazione e l’incontro durante la giornata, dove verranno svolte attività ricreative, culturali ed associative, al fine di migliorare le condizioni psico-fisiche degli utenti anche con la predisposizione di alloggi protetti.

Intendiamo realizzarla nell’area di proprietà comunale tra Via Unità d’Italia e Via Lombardia, in una posizione baricentrica rispetto a tutti I comuni adiacenti, la valle, Castellanza e Busto Arsizio; si tratta di un’area che si presta in maniera ottimale alla realizzazione della RSA, in una zona residenziale tranquilla ed a bassa densità, immersa nel verde. Quello che si intende realizzare è un progetto Socio-Sanitario innovativo di accoglienza e gestione della persona anziana, della sua famiglia e degli utenti esterni da 80 o 100 posti letto, un luogo di vita, di integrazione e scambi tra generazioni. La struttura dovrà offrire anche eleganti e accoglienti aree comuni in cui poter condividere momenti di gruppo e di socializzazione. Inoltre non mancherà l’attenzione alla vocazione riabilitativa, e la presenza di palestra e personale fisioterapico permetterà agli ospiti di essere stimolati e accompagnati alla ricerca della maggiore autonomia possibile.

Infine intendiamo attrezzare la struttura per offrire un luogo e un ambiente pensato, progettato e arredato perché il malato di Alzheimer sia supportato nelle sue difficoltà, perché sia il più a lungo possibile autonomo e libero nei suoi spostamenti e nelle sue scelte, pur vivendo in un ambiente sicuro e protetto”.

A margine della presentazione la Candidata ha anche voluto fare una riflessione su questi ultimi giorni di campagna elettorale: “come sempre è nostra consuetudine rispondere con i fatti, che abbiamo già illustrato ampiamente nelle ultime settimane; sono alla luce del sole tutti i suoi fallimenti in 5 anni di scelte importanti, e sappiamo bene che Olgiate è bellissima, ma certo non grazie a lui che ha solo speso 6 milioni e 500 mila euro in pochi mesi, la più parte ha sperperati per usarli in campagna elettorale … fare pur di fare, ma con i soldi degli altri.

Fondamentale, poi, chiarire che dal punto di vista politico amministrativo tutti partiti si sono presentati alla luce del sole: i cinque stelle con candidato Paolo Colombo, il centrodestra unito insieme alle liste civiche è confluito nel nostro gruppo; solo Montano nasconde il Pd, di cui vuole i voti ma non il simbolo.

Infine per quanto riguarda il Buon Gesù, vorremmo ricordare che l’Amministrazione precedente ha acquisito l’area, demolito il “colosseo”, e poi l’ha vincolata a verde, piazza e parcheggi, lasciando anche i fondi per poter realizzare anche la rotatoria.

Da parte nostra intendiamo ridefinire architettonicamente la piazza, non certo costruire sull’area verde che è del Comune e non del fallimento”.

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