MOZIONE DI CORNACCHIA. PORFIDIO: “FACCIANO SCELTA GIUSTA”
Il caso del monumento ai Caduti torna in Consiglio comunale

L’esponente del gruppo misto chiede di riportarlo in piazza Vittorio Emanuele. L’ex consigliere: “Ora ci vuole coraggio”

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

A oltre dieci anni dal referendum contro l’autosilo (mai realizzato) in piazza Vittorio Emanuele, il Consiglio comunale si appresta ad affrontare nuovamente la vicenda del monumento ai Caduti.
Il caso è notoriamente un cavallo di battaglia del leader della Voce della Città Audio Porfidio che, quando sedeva nell’assise civica, lottò affinché l’opera non venisse spostata in piazza Trento e Trieste. E negli anni successivi, ha continuato a protestare con decisione.

Ora, come detto, se ne parlerà “ufficialmente” anche in Consiglio. Diego Cornacchia, già presidente dell’assise e ora componente del gruppo misto, ha infatti presentato una mozione con cui chiede che il monumento torni sella sede originaria.
Questo perché è venuto meno “il presupposto unico e indefettibile per lo spostamento e la diversa collocazione del monumento”, vale a dire appunto la “realizzazione di un posteggio interrato” in piazza Vittorio Emanuele.
Cornacchia sostiene che siano tantissimi i cittadini che ritengono lo spostamento “inadeguato” e giudica l’attuale posizionamento “lesiva del suo decoro simbolico”.

Su quest’ultimo punto, la sintonia con Porfidio è totale. “Non è dignitoso che un manufatto dedicato a chi ha perso la vita in guerra sia finito a fare da rotatoria sopra i bagni pubblici, attaccato a un’edicola e in balia degli incivili. Dov’è il rispetto? Inoltre, esteticamente è una scelta squallida, un vero scempio”.
L’ex consigliere comunale sottolinea che “da anni si parla della pedonalizzazione di piazza Trento e Trieste. Invece, come sappiamo, non se ne è fatto nulla. Motivo in più per riportare il monumento nella posizione più adatta”.

La battaglia, indubbiamente, è molto dura, ma Porfidio non arretra: “Su questo argomento non intendo fare passi indietro. Sono pronto a organizzare manifestazioni, così come per la scellerata rotonda che arriverà sul viale della Gloria. Anzi, per quanto riguarda il monumento sono disposto a raccogliere le firme per un nuovo referendum, da svolgersi stavolta con tutti i crismi”.

Prima, però, c’è i, passaggio in Consiglio comunale della mozione firmata da Cornacchia. “Sono davvero curioso di vedere come si comporteranno gli eletti che siedono in Comune – osserva il leader della Voce della Città –. Mi aspetto che abbiano la lucidità di prendere la scelta giusta e di votare favorevolmente il testo. Se non ne avranno il coraggio, tanto vale dimettersi e lasciare il posto ad altri. Io sarò pure nato in meridione, ma ai valori della città che mi ha accolto sono molto legato. Pertanto non posso accettare che il principale monumento di Busto Arsizio venga trattato in questa maniera. Per questo, sono pronto a combattere”.

Copyright @2018