APPROVATA LA NUOVA VARIANTE AL PGT
“Castellanza apre al commerciale? Assolutamente no”

“Un risultato molto importante, per il quale abbiamo lavorato da quattro anni con impegno e determinazione, e del quale siamo molto felici”. Queste le parole con le quali il Sindaco di Castellanza, Mirella Cerini, annuncia l’approvazione definitiva della Variante al Documento di Piano del PGT

Loretta Girola

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“Un risultato molto importante, per il quale abbiamo lavorato da quattro anni con impegno e determinazione, e del quale siamo molto felici”; queste le parole con le quali il Sindaco di Castellanza, Mirella Cerini, annuncia l’approvazione definitiva della Variante al Documento di Piano del PGT avvenuta nello scorso consiglio comunale.

“Devo ammetter che ad inizio mandato – prosegue la Prima Cittadina – ero molto scettica all’idea di mettere mano al PGT; a causa della mia professione sono da sempre consapevole della delicatezza della materia urbanistica, ed ero ben conscia delle profonde ed importanti criticità che si sarebbero dovute affrontare durante il percorso.
Le sollecitazioni che abbiamo ricevuto durante il primo anno del mandato, però, hanno reso chiaro che si trattava di un intervento necessario, soprattutto per mantenere la promessa fatta ai cittadini di non intervenire su singoli punti isolati del territorio, ma di avere sempre ben chiara la visione complessiva della città e del suo sviluppo.
È stato un percorso lungo, durante il quale ci siamo confrontati, sia tra di noi, sia con i cittadini e le realtà del territorio, e sicuramente impegnativo, ma siamo molto soddisfatti dei risultati che abbiamo raggiunto”.

Cosa prevede, dunque, la variante approvata in consiglio? “Quello che abbiamo presentato è un documento che raggiunge, e supera abbondantemente, gli obiettivi minimi di Legge di riduzione del consumo di suolo e che pone le basi per l’avvio di percorsi di rigenerazione e riqualificazione del territorio edificato, delle aree dismesse ed il riordino della mobilità urbana, anche grazie a compensazioni economiche aggiuntive, e che pone l’amministrazione comunale in prima linea nella definizione di interventi utili alla collettività.
Il principio dell’indifferenza funzionale introdotto, non è banalmente un’apertura a destinazioni commerciali, ma al contrario è una seria e concreta risposta alla fluidità del mercato immobiliare; l’attribuire rigide destinazioni d’uso alle aree, infatti, è un modello ormai superato dal rapido cambiamento di esigenze socio economiche, che negli ultimi dieci anni ha dimostrato di non consentire alla città di raggiungere obiettivi di sviluppo per tante aree degradate.
Questo, però, non significa che tutto sarà permesso e, come ci è stato rinfacciato, che Castellanza diventerà la terra delle nuove strutture commerciali; l’Amministrazione potrà, infatti, esercitare il necessario controllo durante le fasi successive del processo di edificazione, come in quella dei piani attuativi.”.

Come già annunciato negli scorsi mesi, anche durante alcuni incontri aperti destinati alla cittadinanza, sono cinque le aree principali in cui si trovano i progetti prioritari interessati da questa variante, che sono state spesso definite i “biglietti da visita” della città, poiché coincidono in gran parte con i punti di ingresso di Castellanza.
Si tratta del sistema della Valle Olona, dell’asta della ferrovia, del polo chimico e della sua rigenerazione, dell’asta della Saronnese e del quartiere del Buon Gesù, dove si interverrà nel prossimo futuro per recuperare le aree dismesse e per risolvere le criticità presenti nelle diverse zone.

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