LA REPLICA DELL’ASSESSORE CALDIROLI
Castellanza, qualità dell’acqua. “Inutile allarmismo, parametri nella norma”

A replicare alle perplessità di Michele Palazzo e del suo gruppo (Sognare Insieme Castellanza) riguardo la qualità dell’acqua erogata dall’acquedotto cittadino è l’Assessore Claudio Caldiroli. “Vicenda scorrettamente ed inutilmente strumentalizzata”

Loretta Girola

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A replicare alle perplessità di Michele Palazzo e del suo gruppo (Sognare Insieme Castellanza) riguardo la qualità dell’acqua erogata dall’acquedotto cittadino è l’Assessore Claudio Caldiroli. Il responsabile alla partita, innazitutto, vuole rassicurare la cittadinanza e dire che le analisi rivelano una situazione decisamente ben diversa. “L’acqua dei rubinetti è potabile e sicura – sottolinea l’Assessore Caldiroli – i risultati di accurati controlli smentiscono gli scorretti allarmismi del consigliere Palazzo, tesi solo a creare inutili preoccupazioni ai cittadini; il gestore (Cap Holding) ci ha consegnato in questi giorni i risultati delle analisi, approfondite, che dimostrano che l’acqua che esce dai rubinetti è potabile, come deve esserlo per legge, ma soprattutto che non è piena di calcare e sabbia”.

Da cosa deriva, allora, la preoccupazione serpeggiata in queste settimane in città? A spiegarlo è lo stesso Assessore: “La vicenda è partita all’inizio di agosto quando un cittadino di piazza Castegnate ha denunciato ai giornali locali che l’acqua della sua abitazione è da tempo imbevibile perché, secondo lui, è piena di sabbia e calcare. Il gestore dell’acquedotto, a cui peraltro non era arrivata mai alcuna segnalazione da parte del cittadino, è subito intervenuto su immediata richiesta dell’Amministrazione, effettuando due prelievi di acqua per le analisi: uno nella condotta in strada e uno direttamente nella sua cucina. I risultati delle analisi, con buon sollievo da parte di tutti, hanno dimostrato che l’acqua che esce dai rubinetti è potabile e sicura con i vari parametri ben al di sotto delle soglie di rischio”.

Caldiroli prosegue illustrando i dati relativi alla durezza e al valore del residuo secco, che misurano la presenza eventuale di un eccesso di calcare; nell’acqua di piazza Castegnate, la durezza totale è pari a °F 12, mentre il limite è °F 50; a Castellanza, invece, i valori sono da 8 a 24 a seconda delle zone, infine a Rescaldina il valore è °F 34. Il residuo secco presenta un valore di 195 mg/l, e il limite è 1.500 mg/l; l’acqua, inoltre, non risulta piena di sabbia, sono presenti solo tracce di silice (16 mg/l).

“Il cittadino – conclude l’Assessore – aveva segnalato anche la presenza di particelle chiare in sospensione; si tratta di magnesio e calcio che con il calore possono formare piccole particelle bianche, dette “precipitato”, che non è un problema per la salute, ma un mezzo di prevenzione per le malattie cardiovascolari e l’osteoporosi e non è causa di calcoli renali.

Discorso differente, invece, per gli elettrodomestici, che potrebbero usurarsi più velocemente con una presenza percentuale elevata. I dati completi delle analisi verranno pubblicati sul sito del Comune, insieme a un documento che, spiegherà come la presenza di una percentuale di calcare nell’acqua è salutare, tutti gli strumenti per valutare le caratteristiche della propria acqua potabile e in quali casi contattare il gestore dell’acquedotto per eventuali verifiche. Anche questa vicenda – è la chiosa dell’Assessore – come tante altre, è stata scorrettamente ed inutilmente strumentalizzata da alcuni esponenti politici che, senza conoscere la situazione, creano allarmismi tra i cittadini in maniera irresponsabile”.

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