Cinque denunce e nove fogli di via
Castellanza: servizio straordinario dei carabinieri, questuanti nei guai

Servizio dei carabinieri per contrastare la “questua” in prossimità dei parcheggi di centri commerciali, cliniche ospedaliere e stazione. Cinque denunce e nove fogli di via tra i soggetti rintracciati ed identificati

CASTELLANZA

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Venerdì scorso, i carabinieri della stazione di Castellanza e del nucleo operativo e radiomobile hanno svolto un massiccio controllo finalizzato a contrastare il crescente fenomeno della “questua” posto in essere da parte numerosi soggetti in prossimità dei parcheggi dei centri commerciali, degli ospedali e della stazione di Castellanza. “Questua” che molti vagabondi mettono in atto nella città valligiana probabilmente in ragione del fatto che tale comune è facilmente raggiungibile con il treno da Milano in pochi minuti. “La necessità di tale servizio – prosegue la nota dei carabinieri – si è resa necessaria anche in ragione delle ormai sempre più frequenti lamentele di cittadini che, oltre a ricevere reiterate richieste di elargizione di denaro a scopo di “elemosina”, devono pure sopportare atteggiamenti molesti e particolarmente insistenti in caso di diniego”.

Cinque denunce. Durante il servizio sono stati denunciati a piede libero per la violazione della normativa sugli stranieri un venticinquenne nigeriano, un ventenne ed un diciottenne tunisini, tutti senza fissa dimora, una quarantenne di El Salvador domiciliata a Legnano ed un cinquantenne algerino di Olgiate Olona.

Tali soggetti, nel corso delle operazioni di identificazione, sono risultati irregolari sul territorio nazionale e nei loro confronti sono state avviate le procedure di espulsione dall’Italia.

Fogli di via. Inoltre, sono state intraprese le procedure amministrative per l’applicazione del foglio via obbligatorio, con divieto di ritorno a Castellanza, nei confronti di nove soggetti rintracciati nei parcheggi di centri commerciali, cliniche ospedaliere e stazioni a chiedere l’elemosina e a molestare i cittadini in transito. Si tratta di un nigeriano 28enne, regolare ma senza fissa dimora, di due ragazze rumene provenienti da un campo nomadi di Milano, già pregiudicate, di tre ventenni pregiudicati residenti nella provincia di Brescia, di un cinquantenne ed un quarantenne di origini campane, anch’essi già pregiudicati e di un venticinquenne censurato di Gavirate.

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