Il roadshow di Confindustria in vista delle elezioni europee ha fatto tappa a Milano
“C’è bisogno di più Europa e meno burocrazia”

Luciano Landoni

MILANO

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Durante la tappa milanese del roadshow di Confindustria incentrato sul tema “Riforme per l’Europa: le proposte delle imprese”, in vista delle prossime elezioni europee del 26 maggio, il presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti ha ribadito quanto sia “vitale e imprescindibile” per l’Italia e per la Lombardia “la dimensione di Paese integrato nel quadro dell’Unione Europea”.

“Solo se inserito in un sistema europeo sempre più integrato a livello politico, fiscale, doganale, commerciale e finanziario il nostro Paese – ha aggiunto Marco Bonometti –  potrà crescere in modo costante e costruire un futuro di sviluppo, occupazione e benessere. L’industria deve ritornare centrale in tutta Europa, e in questa fase di rallentamento, il nostro continente ha bisogno che l’economia reale sostenga la ripresa della crescita economica e l’occupazione”.

Un messaggio forte e chiaro indirizzato, nemmeno troppo velatamente, al governo gialloverde in carica a cui ha fatto seguito una richiesta precisa avente come destinatario il medesimo soggetto.

“C’è un forte bisogno di una politica industriale europea concentrata su poche priorità di lungo periodo per mantenere il ruolo di potenza manifatturiera e riuscire a competere nei mercati globali. Per fare ciò – ha sottolineato Marco Bonometti, con a fianco il presidente confindustriale Vincenzo Boccia –  abbiamo bisogno di costruire una nuova visione di Europa, costruendo un grande progetto di sviluppo e di integrazione politico-economica, di unione fiscale e dei mercati di capitali. Dobbiamo fare sistema affinché l’Italia, in quanto seconda manifattura europea e settima a livello mondiale, ottenga una delega importante e decisiva”.

Secondo il leader degli industriali lombardi “c’è bisogno quindi di più Europa e meno burocrazia, ed è necessario definire le regole per il recepimento nazionale delle direttive. Questo rinnovamento – ha concluso Marco Bonometti –  deve venire dall’interno dell’Unione stessa, con persone capaci e competenti, affrontando in modo determinato e risoluto le criticità che si sono manifestate e modificando le regole che non si dimostrano più efficaci”.

Tre i pilastri, integrati e coerenti con le proposte di Confindustria, sui quali secondo Confindustria Lombardia si dovrà concentrare l’azione dell’Unione Europea a partire dal 27 maggio:

  • Industria e innovazione: accesso ai fondi europei per l’innovazione; sinergie tra i Fondi Strutturali e i programmi europei a gestione diretta per la R&I; efficace implementazione del futuro programma Digital Europe; valorizzazione piattaforma internazionale della World Manufacturing Foundation.
  • Piano strategico per l’automotive: avviare un programma strategico cofinanziato da risorse europee e regionali; definire grandi progetti di filiera per sviluppare i trend tecnologici; attivare un percorso di transizione per il passaggio dalle attuali tecnologie a quelle innovative e future; promuovere una nuova regolamentazione per ridurre le emissioni.
  • Infrastrutture: fare del Nord Italia un vero hub intercontinentale della mobilità con un grande progetto europeo integrato; realizzare le tratte mancanti delle reti di trasporto trans-europee, necessarie per garantire la libera circolazione delle merci e delle persone e rafforzare la crescita, l’occupazione e la competitività dell’Unione europea; cogliere le opportunità che derivano dalla costruzione della nuova Via della Seta; sviluppare un grande progetto per il potenziamento dei porti dell’Alto Tirreno e dell’Adriatico e rafforzare la connettività aerea.

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