Ritorniamo sulla vendita delle azioni Sea
C’è chi dice che…

C'è chi è a favore, chi è contro e chi propende per il "te l'avevo detto, io"... i soliti che si mettono sul carro dei vincitori, senza "aver detto" e nemmeno "aver capito". Cominciamo con le azioni Sea...

Massimo Brugnone e Giuseppe Gorini

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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C’è chi è a favore, chi è contro e chi propende per il “te l’avevo detto, io“… i soliti che si mettono sul carro dei vincitori, senza “aver detto” e nemmeno “aver capito“. Cominciamo con le azioni SEA che il Comune di Busto Arsizio detiene (0,055%) e che il Sindaco, Emanuele Antonelli, ha messo sul mercato per portare a casa 600.000 Euro quale entrata certa.

Le azioni si riferiscono a SEA (Società Esercizi Aeroportuali) e, come abbiamo già scritto, SEA ha nulla a che vedere con la proprietà dell’Aeroporto Intercontinentale di Malpensa.

Nulla a che vedere, quindi, coi nostalgici o i melanconici che vedono in SEA la già citata “Aeroporto di Busto SpA” sorta nel 1948 per iniziativa degli “illuminati imprenditori” di Busto Arsizio che qualche anno dopo vendettero in blocco la Società a Milano. Il “gran passo” di allora è documentato da una stele (o “cippo“) presente su “pietra dura” in Aeroporto e che va conservata a imperitura memoria a “gloria e lode” di Busto Arsizio. Con la cessione della SpA si fece l’affare: lo stesso affare che si dovrebbe fare oggi con le azioni SEA che, lo ribadiamo, nulla hanno a che vedere con l’Aeroporto di Busto SpA.

Abbiamo sentito Gorini (ex Segretario della Lega bustocca) dire che il Sindaco “deve fare il Sindaco e non il commercialista“. Abbiamo letto che pure Brugnone (del PD quindi all’Opposizione) ha detto la stessa frase. Vale a dire “Antonelli deve fare il Sindaco e non il commercialista“.

Se andate a leggere le “intenzioni” di tutti (ribadisco, TUTTI) i candidati alle passate elezioni cittadine, si metteva il dito sulla gestione della Città, “da Commercialista” e non prettamente da Politico “come s’è sempre usato nelle passate edizioni“. Delle due l’una: o la Lega e il PD la pensano nello stesso modo oppure qualcosa stride nei concetti che (ricordiamolo) vanno “tradotti” in realtà.

Poi c’è il perentorio “ordine” del Governo centrale che “obbliga” i Comuni a vendere le partecipazioni in possesso relative ad azioni non pertinenti con l’attività gestionale e qui, Gorini e Brugnone, dovrebbero mettersi d’accordo sia sull’impostazione politica del Governo sia sull’azione promossa da Antonelli.

Vero che attualmente Giuseppe Gorini conta nulla in seno all’attuale governo cittadino, ma con Marco  Colombo (attuale Commissario Lega Nord) non riusciamo a parlare (avremmo da chiedergli diverse cosucce) quindi si faccia un po’ di chiarezza sull’eventuale comportamento riguardante le azioni SEA e su come si vorrebbe il Sindaco (Commercialista o Politico?).

Dopo la Lettera scritta da Gigi Farioli (che un tempo si dava alla Stampa simultaneamente e oggi… noi non l’abbiamo ricevuta, ma ne abbiamo letto qualche stralcio) che “consiglia” Antonelli a ripensare circa la vendita o meno delle azioni SEA, attendiamo chiarezza. Il che fa pensare quanto in Forza Italia  s’è discusso e come si dovrebbe mettere la parola fine all’annosa vicenda. Di certo, così facendo, si è fatto fare una figura “non signorile” al Sindaco.

Sicuramente, per salvare “capra e cavoli” ci sarà una… mediazione; invece di vendere in toto lo 0,055% delle azioni SEA in possesso al Comune, se ne venderà una parte (con relativa riduzione dell’introito) e si terrà in giacenza “l’altra parte” per non deludere i nostalgici, i melanconici e i contrari. E qui si catechizzerà il “compromesso” (atto che non soddisfa alcuna parte in questione), ma permetterà ai “te l’avevo detto, io” di cantare vittoria. La Politica è così, poi ci si lamenta della poca decisione.

Ho letto di Brugnone cose “terribili”: “mancanza di visione” sulle azioni SEA (del Sindaco) che proprio non collima con la realtà. Che ne sa Brugnone di “Aeroporto di Busto SpA” e via discorrendo? Dovrebbe prima analizzare, poi emettere “sentenze”. Brugnone dimostra d’aver letto (sic) gli scritti del papà di Valerio Mariani (quest’ultimo, Presidente del nostro Consiglio comunale e grande esponente del PD) e di averci trovato “una visione alta e coraggiosa che ha portato Busto in auge“. Giù il cappello per il papà di Valerio Mariani (che conosco e apprezzo personalmente). Fa piacere che Massimo Brugnone prenda lezione da un grande DC e che non abbia portato ad esempio “trattati” della vecchia Sinistra e nemmeno quelli della vecchia Destra. Almeno in questa “lettura estiva” qualcosa di buono, Brugnone (speriamo) ha imparato. E che adesso segua bene la Storia di Malpensa: dagli albori all’attuale situazione gestionale e proprietaria.

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