Tanti argomenti da discutere
C’è di più…

Un Natale da vivere coi problemi di Accam. C’è di più. Basta coi “sensi unici” a Sacconago, Borsano e nell’intera Busto Arsizio. C’è di più. La carica travolgente dei lestofanti rapinatori e corruttori, fa scandalo...

Gianluigi Marcora

BUSTO ARSIZIO

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C’è di più. Un Natale da vivere coi problemi di ACCAM – c’è di più. Basta coi “sensi unici” a Sacconago, Borsano e nell’intera Busto Arsizio – c’è di più. La carica travolgente dei lestofanti rapinatori e corruttori, fa scandalo – c’è di più. il traffico cittadino ha bisogno di una “omologazione” rispetto alle esigenze – c’è di più. Ogni tanto si scoprono in città “case di appuntamento”, ovviamente clandestine e non si sa più che effetto hanno le condanne – c’è di più. Adesso che c’è il Natale sono tutti indaffarati nelle compere e in molti si faranno turlupinare da “falsi profeti” che propongono l’affare, mentre il vero affare, lo faranno loro – c’è di più. A furia di progredire col… progresso, si mettono via nella memoria i valori che esistevano un tempo e si fa fatica a non pensare alla realtà – c’è di più. Il libro sui 100 anni della Pro Patria è lacunoso (troppo).

Di argomenti da discutere ce ne sono tanti; tutti importanti, tutti che meritano approfondimento e oneste soluzioni. Tanto più per il fatto che nessuno possiede tutte le ragioni e nessuno possiede tutti i torti, ma in una Società civile, il confronto, l’analisi del problema, l’ipotesi portano dritti a un “modus vivendi” giusto e da accettare.

Prendiamo il problema più astioso: ACCAM. Le “parti” sono su due direzioni opposte, poi si capisce dalle delibere e dall’analisi della Regione che il termovalorizzatore abbisogna di drastici interventi, ma di farlo chiudere nel 2021 non se ne parla. E si va avanti così sino al 2017 – di diverso parere l’apposito Comitato di Borsano. Adriano Landoni e “i suoi” sono drastici: “prima si chiude, meglio è” e ovviamente tirano in ballo la salute e tutto ciò che “le va dietro”, compreso la “incompetenza” del CdA che secondo il Comitato non è all’altezza della situazione. Il problema si sposterà nel 2019 ma le basi del confronto, sono tracciate.

Sui “sensi unici” a Sacconago e a Borsano è “lotta aperta” fra gli appositi comitati che vorrebbero un rione più scorrevole e vivibile. A volte le teorie dell’Assessore Max Rogora non collimano coi residenti e costoro insistono nel volere dai preposti (ci mettiamo ovviamente il Dirigente della Polizia Locale, Dr. Vegetti e il sig. Vaccarino) un trattamento idoneo allo scorrimento del traffico, con sicurezza.

Siamo ai truffatori e ai falsi “in tutto”: falsi tecnici, falsi agenti, falsi incaricati… tutti alias. Spendiamo una sola frase; già scritta, già ripetuta, già… invocata. Quando qualcuno bussa o suona il campanello di casa o telefona o propone o vuol chiarire o vuole consegnare qualcosa, NON lo si fa entrare in casa. Se non lo si conosce, basta una telefonata al 112 e si chiarisce il motivo della visita e si delega alle Forze dell’Ordine sia l’incombenza sia l’accertamento della persona. Vero che si potrebbe fare la figura dell’ineducato, ma alla fine, ci si risparmia lo spavento, ogni malversazione e magari si contribuisce a mandare in galera uno che negli intenti voleva solo fotterci (scusate, volevo scrivere fregarci).

Siamo al traffico cittadino. C’è un presupposto: le nostre strade sono state costruite quando Busto Arsizio aveva si e no 40.000 residenti. Ora ne ha più del doppio e le strade sono più o meno le stesse. Nondimeno è necessario insistere sulla “tolleranza zero” promessa a suo tempo da Max Rogora, attuata per un po’ poi lasciata… decantare. Ci riferiamo a non ubbidisce al Codice della Strada e che non paga l’Assicurazione sul veicolo o non ha la patente in regola.

Case clandestine o sesso sulle strade: beh qui è l’Ordine Pubblico che deve prendere provvedimenti. Senza essere dei “creduloni” è auspicabile togliere dalle strade certi spettacoli osceni che procurano disdoro alla città. Chi ha il vizio del sesso (e mettiamoci pure anche quello della droga) deve trovare (e ci sono) altre strade da… percorrere.

Sugli affari di Natale, meglio rivolgersi a negozianti certi, conosciuti e professionali. Poi, ciascuno, i propri soldi se li spenda come vuole. Anche per dire che molti di Busto Arsizio vanno fuori a far compere secondo un vecchio “andazzo” per non far vedere al vicino che ha soldi da spendere… come se poi non lo si capisce.

Sui “valori” non mi va il predicozzo. Qui vorrei spendere due parole sulle Tradizioni. Ho sentito che sono in calo i presepi e anche gli alberi di Natale… beh pensiamo ai bimbi e rendiamoli allegri.

Non avremmo voluto far propaganda sul libro della Pro Patria. Riferiamo soltanto. Non l’abbiamo letto. Non lo abbiamo sfogliato. Non l’abbiamo nemmeno visto, ma “gente che se ne intende” (poi potremmo pure fare dei nomi, all’occorrenza) dice che mancano “troppe cose” e “certe cose” si sono dimenticate o forse ignorate. Una che ci riguarda si riferisce alla TRB (Top Radio Busto) la prima radio libera Bustocca, tra l’altro una delle prime radio libere italiane. Ha “inventato” la prima radiocronaca delle partite della Pro Patria, in casa e fuori e per 6 anni ha deliziato i tifosi con un “90° minuto” stile Rai con la Pro Patria sempre “campo principale” e aggiornamenti dagli altri campi, in diretta – e l’Onore di una Bandiera scritto dalla Redazione di Busto Sport, rivista sorta nel 1980 e tuttora in vita col nome l’[email protected] Online che ne è stato? Al compimento dei 10 anni di vita (1990) fummo invitati alla Domenica Sportiva condotta da Sandro Ciotti (con valletta Simona Ventura) a parlare in diretta sia di Busto Sport sia della Pro Patria. Poi, chi volesse saperne di più potrebbe rivolgersi ai giornalisti (non citati nel libro) che hanno militato nel Pro Patria Club e nel Forza Tigri con un nome per tutti: Gianni Fusetti. Buone Feste a tutti.

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