SI PERDE DI VISTA IL “CONTENUTO”
Ce l’ho coi moralisti…

Gianluigi Marcora

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Ce l'ho coi moralisti. Adesso va di moda la… castrazione da applicare una volta a "questo" e una volta a "quello" e si perde di vista il contenuto del problema. Vediamo allora di stabilire dove arriva la provocazione e dove va a finire la Giustizia. Vero che nessuno deve farsi giustizia da solo, ma è pur vero che certe atrocità non possono passare sotto traccia. Visto poi che in Italia, la Giustizia non c'è (di esempi ce ne sono a frotte), allora consideriamo la… provocazione un palliativo di Giustizia.
 
A livello Nazionale chi utilizza la "castrazione chimica" per chi stupra o chi commette atti osceni, è Matteo Salvini. Lo fa per convinzione e per partito preso, ma è ovvio che dal suo "pulpito" gli viene facile profferire questa parola. A livello Locale ecco Max Rogora che "prende esempio " dal Capo e quando qualcosa non gli sfagiola o non gli garba, ecco che ricorre alla… castrazione chimica.
 
Perché ce l'ho coi moralisti? Per due motivi: il primo perché a Busto Arsizio fa parte del gergo indigeno utilizzare parole forti. Chi ha i capelli bianchi si ricorderà cosa dicevano le mamme ai figli per essere credibili… "vègn chi sedanon tà mazu" (vieni qui altrimenti ti ammazzo). Vogliamo incolpare le mamme per… tentato omicidio o per istigazione alla violenza?
 
Nel nostro "lessico" ci sono altre espressioni "violente" come "à tà scepu'ul muson", o "à ta taiu i gambi" o "à tà drizzu'ul fiòn dàa schena". E ne potrei aggiungere altre di espressioni colorite così. Traduzione di cui sopra: ti rompo il musoti taglio le gambeti raddrizzo la colonna vertebrale. Letteralmente "rompere il muso" è quasi un'ossessione. Fa pensare perfino a chi butta l'acido in faccia alla gente. Non è roba per esteti e pure i chirurghi plastici non saprebbero come intervenire col muso rotto e… accidentato.
 
Sul "ti taglio le gambe" il pensiero va solo a Pinocchio. Il buon Geppetto a furia di limare, raspare, tagliare legno su legno, lui si che poteva "tagliare le gambe". Gli altri, no! Quella poi del "raddrizzare la colonna vertebrale" è forte assai. Sarebbe opportuno farlo con gli indolenti e i menefreghisti. Coloro che mangiano il pane "a ufo" o "a macalò" o "a tradimènto" (cioè senza faticare), ma nella fattispecie il drizzare "ùl fiòn" sembra il filone dei marroni che si vendono nelle sagre paesane.
 
Qui però c'è tanta poesia che fa ricordare i tempi antichi. Però dire a uno quella frase, oggi, altro che minaccia. Ѐ quasi una… calunnia da cui non si scappa.
Volete un "coup de theatre?" cioè qualcosa che potrebbe inorridirvi? Lo scrivo: provate ad avere un bambino o una bambina o un nipote o una nipote di età (mettiamo) 10 anni e vedervelo o vedervela seviziare da un pedofilo (tutti i pedofili del mondo – dal sacro al profano – dal prete o dal Vescovo o dal Cardinale o da uno qualsiasi) che fareste? Non vado certo a reclamare Giustizia dalle Autorità. Per vedere assolto un bastardo che ha rovinato la vita a un o a un'infante? Siccome la mia vita è finita lì… la faccio finita anche con quel bastardo che ha abusato di una o di un innocente che per tutta la vita sarà rovinato o rovinata.
Non sono un buon cattolico? Mi appello a Papa Francesco col suo "chi sono io per…".
 
Prego il Cielo di non offrirmi questa prova e prego chiunque legga questo pezzo di avere pietà per me. E a certi moralisti non auguro di avere simili prove, ma ai genitori di chi ha subito queste prove non riesco proprio a dire nulla. Non accetto prediche: dialogo o interpretazioni personali, sì!

Copyright @2017

DALLE RUBRICHE