VISITA DELLA PRESIDENTE DI FEDERVITA LOMBARDIA ELISABETTA PITTINO
Il Centro di Aiuto alla Vita di Busto festeggia trent’anni

Domenica 10 novembre alle ore 15 al Teatro Aurora di Borsano verrà presentato il volume scritto da Laura Vignati e Mario Colombo e dedicato ad Anna Puricelli e Giovanni Rimoldi. Dalla loro eredità, 85mila euro per la realizzazione di una casa di accoglienza

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Il CAV-Centro di Aiuto alla Vita di Busto Arsizio compie trent’anni ricchi di soddisfazioni e traguardi raggiunti. Ad  oggi, ha aiutato a nascere 1.231 bambini, sostenendo le mamme in difficoltà.

Gli eventi in occasione del 30esimo compleanno del Cav, sono stati presentati dal presidente Pellegatta, con Laura Vignati, Mario Colombo e Bruna Puricelli Scazzosi. Ha fatto gli onori di casa Mario Sansalone, addetto stampa e tesoriere dell’Associazione.

 “Questi trent’anni sono stati una bellissima esperienza, non priva di difficoltà ma sempre molto costruttiva – osserva il presidente Pellegatta – oltre ai bambini nati, abbiamo aiutato i Cav di tutta Italia istituendo 178 progetti Gemma”.

In occasione di questo importante anniversario, sarà presentato domenica 10 novembre alle ore 15 al Teatro Aurora di Borsano, il volume “Anna e Giovanni”, scritto da Laura Vignati e Mario Colombo e dedicato ad Anna Puricelli e Giovanni Rimoldi, due coniugi, entrambi docenti, persone straordinarie che, non solo nel lavoro ma anche nella vita, hanno saputo mettere in pratica forti valori cristiani.

“Una coppia che è stata messa a dura prova dalle tragedie subite durante la vita:  la perdita di una figlia dopo soli cento giorni di vita, la malattia cardiaca di Giovanni, il male incurabile di Anna ma, nonostante questo – sottolinea Laura Vignati –  si sono stretti l’uno con l’altro e sono divenuti testimoni veri del Vangelo”.

Il professor Rimoldi si impegnò assiduamente nel quartiere di Borsano, fondando il gruppo Ricerche storiche da cui nacquero tre libri sulla storia del suo paese – spiega Colombo, raccontando le tappe salienti della vita di Giovanni – dopo la perdita della tanto desiderata figlioletta Maria Gabriella si impegnarono assiduamente nel Cav e nell’associazione Famiglie in Cammino. Sulla vicenda della loro figlia, scrissero a quattro mani un libro dal titolo “Alla ricerca del senso della vita” e curarono l’allestimento di una mostra “Un grande sì alla vita”. Il Cav ha quindi deciso di intitolare loro, nel febbraio 2018, la sede bustocca. Giovanni, nel 2017, fu anche insignito del titolo di Bustocco ad honorem dal sindaco Emanuele Antonelli.

Bruna Puricelli Scazzosi, sorella di Anna, ha parlato dell’ultimo gesto di generosità di Anna e Giovanni: un lascito testamentario, tra altri enti beneficiari, di 85 mila euro destinato al Movimento per la vita Italiano di Roma, con una esplicita finalità: creare o potenziare una casa di accoglienza, in Lombardia o nel nord Italia, per mamma e figlio.

 In occasione dei festeggiamenti, Sansalone ha annunciato inoltre  la visita di Elisabetta Pittino, Presidente di Federvita Lombardia-APS, per conoscere e incontrare le varie realtà che lavorano a favore della vita nascente nel sud della provincia di Varese e Alto Milanese, che avrà luogo in questo fine settimana. Il ruolo importante del Cav di BustoArsizio  è stato riconosciuto anche in occasione delle elezioni di ben due esponenti di Busto in FederVita Lombardia, tra cui Mario Sansalone come addetto stampa.

Il prossimo appuntamento è dunque domenica 10 novembre alle ore 15, Teatro Aurora di Borsano via San Pietro, dove Donatella Negri, volto noto di RAI-Lombardia, colloquierà con gli autori del volume. Beatrice Fazzi, infine, nota attrice della serie televisiva Un medico in Famiglia parlerà di esperienze importanti della sua vita.

Copyright @2019