"NON CHIAMATEMI BUBU"
Chicco Evani si racconta a Busto: “Con la Nazionale siamo sulla strada giusta”

Oggi è l’assistente del ct Roberto Mancini. Alberico Evani, detto “Chicco”, ex colonna del Milan, ha presentato la sua autobiografia, parlando anche dei prossimi obiettivi della Nazionale

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Ex colonna del Milan, oggi è l’assistente di Roberto Mancini, Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Chi è realmente Alberico Evani, detto “Chicco”, è proprio lui a svelarlo nella sua autobiografia “Non chiamatemi Bubu” (un nomignolo che lo ha accompagnato per tutta la sua carriera calcistica), scritta con la giornalista Lucilla Granata, pubblicata da Mondadori Electa.

Evani ha presentato il suo libro alla libreria Ubik, in un incontro moderato dal giornalista Francesco Inguscio e organizzato dal consigliere comunale leghista Alessandro Albani che sottolinea: “Chicco è un uomo di valori che ho sempre apprezzato non solo per le sue doti calcistiche ma soprattutto per le sue qualità umane”.

A salutarlo sono intervenuti anche il sindaco Emanuele Antonelli, grande tifoso milanista, e i due Milan Club di Busto capitanati rispettivamente da Antonello Castiglioni ed Elia Scala. Evani, in giornata, ha anche fatto visita al Museo della Pro Patria e allo Stadio Speroni.

Nel libro emerge il ritratto di un giocatore eccellente e generoso  ma non è un’autobiografia celebrativa, l’ex calciatore racconta i lati oscuri e i momenti difficili della sua vita. “Nasce come diario, ricordando eventi tristi come la perdita di un caro amico come Andrea Pazzagli”. È ricco anche di aneddoti curiosi che riguardano il mondo del calcio. Evani ricorda i tempi in cui la Nazionale era allenata da Arrigo Sacchi, con cui il rapporto non era sempre facile: “Una volta mi disse: se continui così ti caccio via. La presi come un’offesa ma poi lui mi fece giocare da titolare. Capii che il suo era uno stimolo. Lo ringrazio per le sue idee e i suoi insegnamenti. Ha cambiato il calcio a livello mondiale, quel Milan venne riconosciuto come la miglior squadra di sempre, raggiunse traguardi impensabili a quei tempi”.

Il lavoro con Mister Roberto Mancini è partito con il piede giusto: “Trasmette serenità alla squadra. La strada intrapresa è quella giusta.  Dobbiamo sicuramente fare di più. Se dovessimo arrivare agli Europei l’obiettivo è quello di fare bella figura. Io mi impegnerò al massimo”.

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